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DATI GENERALI
Stato della NotiziaUFFICIALE
ProtocolloVI28635
Data creazione01/03/2019
TitoloMercato Elettronico della Pubblica Amministrazione: elevata a 5.000 euro la soglia di valore per l'obbligo di utilizzo del MEPA
Spedizione Notiziario Cartaceo
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Redazione e Autori
DATI DI CREAZIONE
Documento creato da Alessio Righetti il 01/03/2019 alle ore 09:23:32 AM
Funzionario ResponsabileAlessio Righetti
Modificato da il 03/01/2019 alle ore 12
Redazione ResponsabileCN=Roberto Travaglini/OU=AI/O=ASSINDVI/C=IT; CN=Admin/O=ASSINDVI/C=IT; CN=Carlo Casarotti/OU=AI/O=ASSINDVI/C=IT; CN=Chiara Longhi/OU=AI/O=ASSINDVI/C=IT; CN=Patrizia Silvestri/OU=AI/O=ASSINDVI/C=IT; CN=Alessio Righetti/OU=AI/O=ASSINDVI/C=IT
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La Legge di Stabilità 2019 ha innalzato da 1.000 a 5.000 euro la soglia di valore oltre la quale le Pubbliche Amministrazioni sono obbligate ad utilizzare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA) o altri mercati elettronici per l'acquisto di beni o servizi.
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La legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021) è intervenuta sull'art. 1, comma 450 della legge 296/2006 che così prevedeva: "le amministrazioni statali centrali e periferiche, ad esclusione degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie, nonche' gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale pubblici e le agenzie fiscali di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, per gli acquisti di beni e servizi di importo pari o superiore a 1.000 euro e al di sotto della soglia di rilievo comunitario, sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione di cui all'articolo 328, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Fermi restando gli obblighi e le facoltà previsti al comma 449 del presente articolo, le altre amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonche' le autorita' indipendenti, per gli acquisti di beni e servizi di importo pari o superiore a 1.000 euro e inferiore alla soglia di rilievo comunitario sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione ovvero ad altri mercati elettronici istituiti ai sensi del medesimo articolo 328. Per gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni educative e [le universita' statali], tenendo conto delle rispettive specificita', sono definite, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, linee guida indirizzate alla razionalizzazione e al coordinamento degli acquisti di beni e servizi omogenei per natura merceologica tra piu' istituzioni, avvalendosi delle procedure di cui al presente comma. A decorrere dal 2014 i risultati conseguiti dalle singole istituzioni sono presi in considerazione ai fini della distribuzione delle risorse per il funzionamento".


La modifica normativa ha innalzato l'importo di 1.000 euro a 5.000 in entrambe le parti della norma dove viene menzionata tale soglia.

Di conseguenza, per procedere all'acquisto di beni e servizi fino a 5.000 euro, le Pubbliche amministrazioni non sono obbligate ad utilizzare il MEPA o altri mercati elettronici.
Si rileva, peraltro, che la modifica normativa potrebbe produrre effetti ulteriori rispetto allo specifico ambito di applicazione del summenzionato art. 1, comma 450, dedicato all'utilizzo del MEPA, andando ad incidere, più in generale, sull'obbligo che grava a partire dal 18 ottobre 2018 (ai sensi dell'art. 40, comma 2 del Codice dei contratti pubblici) su tutte le Stazioni appaltanti, di svolgere le procedure di gara utilizzando mezzi di comunicazione elettronici (si veda la notizia VI28348 - 17/10/18).

Infatti, in relazione alla portata applicativa del citato art. 40 comma 2, si è espressa l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), con il comunicato del Presidente del 30 ottobre 2018, affermando che, per gli affidamenti al di sotto dei 1.000 euro, è possibile acquistare senza utilizzare mezzi telematici "in attuazione di quanto previsto dall’art. 1, co.  450 della legge 27 dicembre 2006, n. 296".

L'innalzamento della soglia dell'art. 1, comma 450 della l. 296/2000 a 5.000 euro potrebbe, quindi, indurre a ritenere che il contenuto del comunicato vada di conseguenza modificato riguardo al limite di valore ivi indicato, comportando l'esonero per le Stazioni appaltanti di utilizzare, in generale, strumenti di negoziazione elettronica per gli acquisti di beni e di servizi fino a 5.000 euro.
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