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DATI GENERALI
Stato della NotiziaUFFICIALE
ProtocolloVI28631
Data creazione01/02/2019
TitoloAppalti di lavori pubblici - La legge di bilancio semplifica per il 2019 le procedure di affidamento dei lavori d'importo d'importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 350.000 euro
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Redazione e Autori
DATI DI CREAZIONE
Documento creato da Roberto Travaglini il 01/02/2019 alle ore 12:16:21 PM
Funzionario ResponsabileRoberto Travaglini
Modificato da il 02/01/2019 alle ore 16
Redazione ResponsabileCN=Roberto Travaglini/OU=AI/O=ASSINDVI/C=IT; CN=Admin/O=ASSINDVI/C=IT; CN=Carlo Casarotti/OU=AI/O=ASSINDVI/C=IT; CN=Chiara Longhi/OU=AI/O=ASSINDVI/C=IT; CN=Patrizia Silvestri/OU=AI/O=ASSINDVI/C=IT; CN=Alessio Righetti/OU=AI/O=ASSINDVI/C=IT
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La legge di bilancio per il 2019 introduce, limitatamente allo stesso 2019, alcune semplificazioni alle procedure di affidamento dei lavori pubblici d'importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro, abbassando il numero di operatori economici da consultare rispetto a quelli previsti dall'art. 36, comma 2, lett. b) e c), del Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 50/2016).
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L'art. 1, comma 912, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021), recita "Nelle more di una complessiva revisione del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, fino al 31 dicembre 2019, le stazioni appaltanti, in deroga all'articolo 36, comma 2, del medesimo codice, possono procedere all'affidamento di lavori di importo pari o superiore a 40.000 e inferiore a 150.000 mediante affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici e mediante le procedure di cui al comma 2, lettera b), del medesimo articolo 36 per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro ".

La disposizione introduce alcune novità nella disciplina degli affidamenti degli appalti di lavori pubblici d'importo pari o superiore a 40.000 euro ed inferiore a 350.000 euro, così come delineata dall'art. 36, comma 2, lett. b) e c), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Ferma restando la previsione contenuta nella lett. a) della norma da ultimo richiamata - in base alla quale gli appalti d'importo inferiore a 40.000 possono essere oggetto di affidamento diretto, anche senza previa consultazione di uno o più operatori economici - per l'anno 2019 gli appalti di lavori d'importo pari o superiore a 40.000 ed inferiore a 150.000 euro possono essere affidati previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici, mentre gli appalti di lavori d'importo pari o superiore a 150.000 euro ed inferiore a 350.000 euro possono essere affidati previa consultazione, ove esistenti, di almeno dieci operatori.

La disciplina valevole per il 2019, risultante dal combinato disposto dell'art. 36 del decreto legislativo 50/2016 e dell'art. 1, comma 912, della legge 145/2018, può essere così schematizzata:
Importo dei lavori in affidamento
Procedura di affidamento
Norma di riferimento
inferiore a 40.000 euroaffidamento diretto anche senza previa consultazione di più operatori economiciart. 36, c. 2, lett. a), d. lgs. 50/2016
pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euroaffidamento (diretto) previa consultazione, ove esistenti, di 3 operatori economiciart. 1, c. 912, L. 145/2018
pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro affidamento mediante procedura negoziata previa consultazione, ove esistenti, di almeno 10 operatori economiciart. 1, c. 912, L. 145/2018 e art. 32, c. 2, lett. b), d. lgs. 50/2016
pari o superiori a 350.000 euro e inferiore a 1.000.000 euroaffidamento mediante procedura negoziata previa consultazione, ove esistenti, di almeno 15 operatori economiciart. 32, c. 2, lett. c), d. lgs. 50/2016
pari o superiore a 1.000.000 euro e inferiore a 5.548.000 euro (soglia comunitaria)affidamento mediante ricorso a procedure ordinarieart. 32, c. 2, lett. d), d. lgs. 50/2016

Nonostante la disposizione in commento qualifichi l'affidamento dei lavori d'importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro come "diretto", la circostanza che lo stesso debba essere preceduto da una "consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici", lo fa, al contrario, assimilare agli affidamenti già disciplinati dall'art. 36, comma 2, lett. b) e c), del decreto legislativo 50/2016 ed in tali sedi subordinati ad una procedura competitiva denominata "negoziata". Ne consegue che gli operatori da consultare dovranno essere individuati mediante apposita indagine di mercato o tramite elenchi precostituiti, il tutto secondo le indicazioni contenute nelle Linee guida n. 4 dell'ANAC.

Oltre al vincolo procedurale della previa consultazione di un numero minimo di operatori economici, l'affidamento dei lavori, anche in vigenza dell'art. 1, comma 912, della legge 145/2018, deve avvenire nel rispetto dei principi di cui agli artt. 30, comma 1 (economicità, efficacia, tempestività, correttezza, libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e pubblicità), 34 (criteri ambientali minimi - CAM), 42 (conflitto di interesse) e 36, comma 1 (rotazione degli inviti e degli affidamenti).
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