Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI26785 del 10/23/2017

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Cod. notizia:VI26785


10/23/2017

Contributi per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di gas: nuova edizione del bando regionale POR 4.2.1.

E’ stato approvato dalla Regione un nuovo bando(1) relativo alla misura 4.2.1. che prevede incentivi pari al 30% finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti. Lo sportello per la presentazione delle domande è aperto dal 2 novembre fino al 9 gennaio 2018.

Approfondimenti

Beneficiari

PMI attive da almeno 12 mesi, ubicate in Veneto, appartenenti ai settori di attività ATECO indicati in allegato B, riferiti alla sede presso la quale si realizza l’intervento.


Interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti, coerenti con il Piano Energetico Regionale, che rispettino queste tre fasi:
  • Fase 1: valutazione ante intervento del fabbisogno energetico complessivo dell’unità operativa oggetto del progetto e individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso la diagnosi energetica. Sono ammesse le diagnosi energetiche eseguite dal 19 luglio 2016 alla data della domanda. La fase 1 deve essere già completata all’atto della domanda.
    Il progetto è ammesso qualora gli interventi selezionati nella diagnosi energetica comportino un risparmio maggiore o uguale al 9% del fabbisogno annuo ante intervento.
  • Fase 2: elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti sulla base degli interventi previsti dalla diagnosi di cui alla fase 1:
    • impianti produttivi ad alta efficienza, sistemi e componenti (quali ad esempio sostituzione di motori elettrici, installazione di inverter, rifasamento, sostituzione di gruppi di continuità, sistemi di controllo) in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi (con particolare riferimento ai settori "Energy Intensive", al settore commerciale ed al settore turistico), nonché utilizzo di energia recuperata dai cicli produttivi;
    • interventi di tipo "soft" (quali ad esempio l'installazione di sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici e simili): possono essere effettuati soltanto con la realizzazione conseguente di interventi cosiddetti "hard" (quali ad esempio la riconfigurazione/sostituzione di macchinari, l'inserimento di nuovi filtri/motori e simili);
    • interventi di efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (es. rivestimenti, pavimentazione, infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi).
    • impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile;
    • impianti di cogenerazione industriale ad alto rendimento.
    L’autoconsumo si verifica quando il fabbisogno energetico dell’impresa è maggiore o uguale alla produzione di energia del nuovo impianto.
    Gli interventi della fase 2 devono essere avviati successivamente agli esiti della diagnosi energetica (fase 1).
  • Fase 3: valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti previsto attraverso relazione tecnica asseverata o da diagnosi energetica, eseguite successivamente alla conclusione degli interventi.

Le diagnosi energetiche e le relazioni tecniche asseverate devono essere svolte da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati.


Spese ammissibili

Sono ammessi progetti per l'importo minimo di 80.000 euro riguardanti spese sostenute:
  1. per diagnosi energetiche ante intervento: dal 19 luglio 2016 alla data di presentazione della domanda;
  2. per gli altri interventi: dal 1 gennaio 2017 al 14 dicembre 2018, quali:
    1. impianti produttivi e macchinari ad elevata efficienza energetica, hardware, ed interventi di efficientamento di impianti e macchinari esistenti;
    2. hardware e software per il funzionamento degli impianti e macchinari, nel limite di importo della voce a);
    3. opere edili e impiantistiche necessarie alla realizzazione del progetto, incluse le spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, nel limite del 70% del totale costi ammissibili. Le spese di progettazione ammesse nel limite di 10.000 euro.
      Rientrano in questa categoria gli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile (fotovoltaico, solari termici, biomasse) e di cogenerazione;
    4. spese tecniche per le diagnosi energetiche ante e post intervento, nel limite di 5.000 euro (non ammesse per PMI energivore);
    5. spese per il rilascio di certificazioni di gestione ambientale o energetica, nel limite di 10.000 euro;
    6. spese per garanzie bancarie, assicurative o equivalenti, rilasciate sulla fideiussione di anticipo contributo, facoltativa.

Non sono ammessi beni usati, i leasing e i progetti conclusi prima della presentazione della domanda.

Il progetto finale, concluso e operativo, dovrà presentare spese ammissibili pari almeno al 70% di quelle iniziali ammesse, oltre a rispettare le soglie di risparmio previste nella diagnosi energetica ante intervento, e l’importo di spesa massimo del progetto iniziale. E’ prevista la possibilità di compensare diverse tipologie di spesa fino ad un massimo del 20% del totale investimento ammesso.


Dotazione

Stanziamento di 6 milioni di euro


Agevolazione

Contributo a fondo perduto del 30% con un minimo di 24.000 euro e un massimo di 150.000 euro (corrispondenti a progetti tra 80.000 e 500.000 euro).
L’agevolazione è concessa in regime de minimis con possibilità di cumulo nei limiti previsti dai regolamenti comunitari (art. 9).


Valutazione delle domande e istruttoria

Procedura valutativa a graduatoria.
AVEPA, dopo aver verificato i requisiti di ammissibilità e le priorità (rating di legalità e certificazioni ambientali/energetiche), stilerà una graduatoria provvisoria che premierà i progetti con miglior rapporto tra risparmio energetico e costo del progetto.

Secondo la graduatoria provvisoria, una commissione tecnica valuterà i progetti nel merito, sulla base di criteri articolati (elencati all’art. 11.6 del bando) che daranno luogo all’assegnazione di un punteggio. I progetti che avranno raggiunto almeno 5 punti saranno inseriti nella graduatoria definitiva.


Presentazione della domanda

La domanda deve essere compilata e firmata digitalmente con allegati (art. 10.11 del bando), e presentata esclusivamente on-line, tramite la piattaforma regionale SIU. 
Un’impresa può presentare solo una domanda.
La procedura a sportello prevede l’accreditamento al sistema e la presentazione delle domande dal 2 novembre 2017 ore 10.00, fino al 9 gennaio 2018 ore 18.00.


Erogazione del contributo e vincoli

L'agevolazione è erogata in due quote (documenti all’art. 14 del bando):
  • la prima di importo massimo pari al 50%, corrispondente ad una spesa sostenuta di almeno il 50%, da richiedere entro il 31 luglio 2018;
  • il saldo da richiedere entro il 28 dicembre 2018.
Entro il 31 luglio è possibile richiedere anche un anticipo del contributo pari al 40% su presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa; il costo di eventuali garanzie è riconosciuto al 100%. L'anticipo è cumulabile con la prima quota di acconto fino all'80% del contributo concesso.

La partecipazione al bando prevede il rispetto del vincolo di mantenimento dei requisiti di ammissibilità e degli investimenti per almeno 3 anni dalla data di erogazione del contributo, pena revoca totale o parziale del contributo, e di pubblicizzare l’iniziativa agevolata al pubblico sul sito web e presso i locali aziendali.


Differenze con il bando precedente

Rispetto al bando precedente, le differenze sostanziali riguardano:
  • l'importo minimo degli interventi che è stato ridotto a 80.000 euro;
  • realizzazione della prima metà del progetto entro il 31 luglio 2018, con relativa richiesta di acconto del contributo;
  • conclusione finale del progetto entro il 14 dicembre 2018;
  • la dotazione finanziaria, pari a 6 milioni di euro;
  • premialità di 2 punti per le aziende ubicate nell'area di crisi complessa di Venezia(2);
  • riduzione del punteggio minimo di ammissibilità a 5 punti.
Tra le spese è stato specificato che sono ammessi anche interventi su impianti esistenti e che le spese per impianti energetici da fonte rinnovabile sono da classificare nella voce c), con conseguente abbattimento del 30%


NOTE:
(1) DGR. 1630 del 12 ottobre 2017, in corso di pubblicazione sul BUR
(2) Decreto Ministero dello Sviluppo Economico 8 marzo 2017

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