Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27080 del 12/20/2017

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Cod. notizia:VI27080


12/20/2017

Interessi legali – Aumento del tasso dallo 0,1% allo 0,3% dal 1° gennaio 2018

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, utilizzando la facoltà di aggiornamento del saggio degli interessi legali prevista dall'art. 1284 del codice civile, ha disposto, a decorrere dal 1° gennaio 2018, l’aumento del tasso di interesse legale dall'attuale 0,1% allo 0,3%.

Approfondimenti

Con apposito decreto 13.12.2017 (G.U. n. 292 del 15.12.2017) il Ministero dell'Economia e delle Finanze, avvalendosi delle facoltà di modificare annualmente la misura degli interessi legali sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di stato (di durata non superiore ai dodici mesi) e del tasso di inflazione registrato nell'anno, ha disposto l’aumento dall'attuale 0,1% allo 0,3% del saggio relativo a tali interessi.
La riduzione che entra in vigore a partire dal 1° gennaio 2018 determina i suoi effetti per un'amplissima serie di rapporti contrattuali ed in ambito extracontrattuale.


Applicazione del tasso di interesse legale

Si possono ricordare, ad esempio, le disposizioni del codice civile in materia di danni e di interessi nelle obbligazioni pecuniarie (artt. 1224 e 1282 c.c.), di obbligo di pattuizione scritta degli interessi superiori al tasso legale (art. 1284 - comma 3 c.c.), di interessi nel contratto di mutuo (art. 1815 c.c.).
La variazione ha effetti pratici anche per il diritto del lavoro in materia di risarcimento e di rivalutazione dei crediti di lavoro e in ambito fiscale in merito alla determinazione della misura degli interessi da versare, oltre alle sanzioni ridotte, ai fini del ravvedimento operoso per tardivo pagamento di tributi.
In ambito di legislazioni speciali si può ricordare la normativa sugli interessi sul deposito cauzionale dovuti al conduttore nel contratto di locazione (art. 11 L. 392/78).
Per completezza si riportano qui di seguito le variazioni subite dal tasso di interesse legale dall'entrata in vigore del codice civile ad oggi:
  • dal 21 aprile 1942 al 15 dicembre 1990: 5%;
  • dal 16 dicembre 1990 al 31 dicembre 1996: 10%;
  • dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 1998: 5%;
  • dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2000: 2,5%;
  • dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2001: 3,5%;
  • dal 1° gennaio 2002 al 31 dicembre 2003: 3%;
  • dal 1° gennaio 2004 al 31 dicembre 2007: 2,5%;
  • dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2009: 3%;
  • dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2010: 1%;
  • dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2011: 1,5%;
  • dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2013: 2,5%;
  • dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2014: 1%;
  • dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015: 0,5%;
  • dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016: 0,2%.
  • dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017: 0,1%.

Ritardati pagamenti nelle transazioni commerciali

Si ricorda che per i ritardi nei pagamenti nei contratti tra imprese e tra imprese e pubbliche amministrazioni che comportino, in via esclusiva o prevalente, la consegna di merci o la prestazione di servizi, contro il pagamento di un prezzo, si applica il diverso tasso moratorio legale disciplinato dal d.lgs. n. 231/2002 e fissato ogni semestre.






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