Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27109 del 12/27/2017

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Cod. notizia:VI27109


12/27/2017

Etichettatura delle calzature e dei prodotti tessili: stabilita la disciplina sanzionatoria per le violazioni delle disposizioni previste dalla normativa vigente

Con apposito decreto legislativo sono state previste le sanzioni amministrative, che vanno da un minimo di 200 euro a un massimo di 20.000 euro, per il mancato rispetto delle disposizioni relative sia all’etichettatura dei materiali usati nei principali componenti delle calzature destinate alla vendita al consumatore (direttiva UE 94/11/CE), sia alla etichettatura dei prodotti tessili (regolamento UE n.1007/2011).

Approfondimenti

Con decreto legislativo 15 novembre 2017 n. 190 (in G.U. n. 296 del 20.12.2017) è stata introdotta la disciplina delle sanzioni pecuniarie amministrative applicabili per la violazione delle disposizioni relative:
  • all’etichettatura delle calzature destinate alla vendita al consumatore, disposizioni contenute nella direttiva 94/11/CE (recepita in Italia con il decreto ministeriale 11 aprile 1996,aggiornato con d.m. 30.1.2001);
  • alle denominazioni delle fibre tessili e all’etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili (disciplina dettata dal regolamento UE n.1007/2011).
Il decreto in questione entra in vigore il 4 gennaio 2018 e prevede le sanzioni che, in base alle singole fattispecie previste, vanno da un minimo di 200 euro a un massimo di 20.000 euro.


Sistema sanzionatorio. Le fattispecie e la procedura sanzionatoria

Gli articoli 3 e 4 del decreto elencano, rispettivamente, le diverse ipotesi di violazione alle norme relative alla etichettatura delle calzature e dei prodotti tessili, fissando per ogni fattispecie la sanzione minima e massima.
Le due norme prevedono che, oltre all’accertamento e contestazione della specifica violazione commessa, l’Autorità di vigilanza assegni un termine perentorio di 60 giorni per la regolarizzazione della etichettatura o il ritiro dei prodotti non conformi dal mercato. In caso di inottemperanza all’obbligo, viene applicata un’ulteriore sanzione pecuniaria.
Questo sistema di sanzioni è regolato dalla legge generale sulle sanzioni pecuniarie amministrative, la legge n. 689/1981.
Agli articoli 13 e 14 la legge generale 689/1981 detta le procedure per l’accertamento delle violazioni e la loro successiva contestazione.
Questa legge, inoltre, all’articolo 16 prevede , tra le altre disposizioni, l’istituto del pagamento in misura ridotta che risulta applicabile anche a queste sanzioni: pertanto la singola violazione commessa può essere estinta entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica, con il pagamento di una somma pari al doppio del minimo fissato, od al terzo del massimo, a seconda di quale sia l’importo più favorevole.


Autorità di vigilanza, di accertamento ed irrogazione

Gli articoli 5 e 6 del decreto legislativo individuano le Autorità di vigilanza, di accertamento e di irrogazione delle sanzioni pecuniarie amministrative.
Per l’accertamento la competenza è individuata nelle Camere di commercio e nell’Agenzia delle Dogane, e. più in generale negli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria (che hanno competenza generale in materia di sanzioni pecuniarie amministrative).
La competenza per la irrogazione è della camera di Commercio territorialmente competente.
Infine, le funzioni di Autorità di vigilanza (attribuite al Ministero dello sviluppo economico) sono esercitate avvalendosi delle Camere di Commercio e con la collaborazione della Guardia di Finanza.





DECRETO LEGISLATIVO 15 novembre 2017, n. 190. Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui alla direttiva 94/11/CE, concernente l’etichettatura dei materiali usati nei principali componenti delle calzature destinate alla vendita al consumatore ed al regolamento (UE) n. 1007/2011 del Parlamento europeo e del consiglio, del 27 settembre 2011, relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all’etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili. GU n. 296 del 0-12-2017D.lgs. 190-2017.pdfD.lgs. 190-2017.pdf


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