Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27118 del 12/29/2017

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Cod. notizia:VI27118


12/29/2017

Le nuove tutele per i dipendenti pubblici e privati autori di segnalazioni di reati

La legge sul "Whistleblowing" (Legge 30 novembre 2017, n. 179, pubblicata nella G.U. n. 291 del 14 dicembre 2017) entra in vigore il 29 dicembre 2017.

Essa presenta due distinte discipline: la prima per la tutela dei dipendenti che abbiano compiuto segnalazioni nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico; la seconda, invece, per la tutela del dipendente che segnala illeciti nel settore privato, con l’introduzione in questo caso di ulteriori specifiche disposizioni nella normativa in tema di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (d.lgs. n. 231/2001).
A queste si aggiungono poi specifiche deroghe alla disciplina sul segreto aziendale, professionale, industriale e scientifico.

Approfondimenti

Le tutele nell’ambito del rapporto di lavoro pubblico

Viene innanzitutto disposto che il dipendente pubblico che venisse a conoscenza, nell’esercizio delle sue mansioni, di una condotta illecita, possa effettuare la denuncia, indistintamente, al Responsabile per la prevenzione della corruzione e trasparenza, all’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione), alla magistratura ordinaria od a quella contabile.
Devono considerarsi nulle le misure ritorsive che fossero state poste in essere a seguito della segnalazione, fra cui la sottoposizione a sanzioni disciplinari, ivi compreso il licenziamento, il demansionamento del lavoratore, il suo trasferimento o l’adozione di altra misura organizzativa che abbia un effetto equivalente. L’adozione di misure di tale natura potrà essere evidenziata, da parte dell’interessato o delle organizzazioni sindacali, direttamente all’ANAC, la quale potrà anche agire verso il responsabile della misura e in caso di accertamento della violazione, comminare al responsabile una sanzione compresa tra 5.000 e 30.000 euro.
L’ANAC può inoltre applicare sanzioni da 10.000 a 50.000 euro qualora accerti l’assenza di procedure per le segnalazioni o l’adozione di procedure non conformi, nonché in caso di omessa verifica delle segnalazioni ricevute.
Le disposizioni a tutela dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni trova applicazione anche per i dipendenti degli enti pubblici economici, di quelli di diritto privato in controllo pubblico (ai sensi dell’art. 2359 c.c.) nonché per quelli delle imprese private fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore della pubblica amministrazione.


Le tutele nell’ambito del rapporto di lavoro privato

La legge sul "Whistleblowing" , all’articolo 2, modifica la normativa in tema di responsabilità amministrativa degli enti ed in particolare quanto in essa disposto in tema di modelli di organizzazione e gestione. Viene infatti disposto l’obbligo di prevedere nel modello organizzativo, qualora adottato dall’impresa, uno o più canali informativi che consentano ai propri dipendenti di presentare segnalazioni di condotte illecite, anche compiute in violazione del modello stesso; di garantire la riservatezza del segnalante; di prevedere almeno un canale alternativo con modalità informatiche.
La norma presuppone quindi che l’impresa si sia dotata del modello di organizzazione e gestione espressamente previsto dalla normativa in tema di responsabilità amministrativa degli enti; per effetto delle nuove norme, le imprese che abbiano adottato il modello organizzativo saranno evidentemente tenute ad un suo aggiornamento con l’introduzione delle specifiche misure dirette a gestire le eventuali segnalazioni di illeciti.
Viene inoltre stabilito il divieto di atti ritorsivi, come già sopra evidenziati, nonché l’adozione di sanzioni verso coloro che violino le misure di tutela del segnalante, oppure di chi effettua con dolo e colpa grave segnalazioni che risultino infondate. Eventuali atti ritorsivi sono nulli e possono essere denunciati all’Ispettorato del lavoro dal segnalante e dalle organizzazioni sindacali.


Le deroghe in materia di sicurezza

La segnalazione effettuata dal dipendente pubblico o privato nell’interesse all’integrità dell’ente costituisce giusta causa di rivelazione di notizie coperte da segreto d’ufficio (art. 326 del Codice penale) professionale (art. 622 del Codice penale) scientifico e industriale (art. 623 del Codice penale) od aziendale (art. 2105 del Codice civile). Vengono peraltro fatti salvi i casi in cui la notizia sia stata acquisita in ragione di un rapporto di consulenza con l’ente, l’impresa o la persona fisica interessata, oppure se il segreto sia stato rivelato con modalità eccedenti rispetto alla finalità dell’eliminazione dell’illecito e al di fuori del canale di comunicazione specificamente predisposto.





LEGGE 30 novembre 2017, n. 179 - Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato - GU n. 291 del 14-12-2017Legge 179-2017.pdfLegge 179-2017.pdf


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