Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27391 del 02/19/2018

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Cod. notizia:VI27391


02/19/2018

Etichettatura prodotti alimentari: definite le sanzioni per le violazioni delle disposizioni previste dal Regolamento generale sulla etichettatura alimenti e delle ulteriori norme nazionali in materia di etichettatura e di indicazione dei lotti e partite di prodotti

Con apposito provvedimento sono state previste le sanzioni amministrative, che vanno da un minimo di 500 euro a un massimo di 40.000 euro, per il mancato rispetto delle disposizioni generali comunitarie relative all’etichettatura dei prodotti alimentari (reg. UE n. 1169/2011 ), ed è stata adeguata la normativa nazionale in merito alle diciture di lotto o partite degli alimenti, alla vendita di alimenti non preimballati tramite distributori automatici o previo frazionamento e vendita dei prodotti non destinati al consumatore finale.

Il decreto in questione entra in vigore il 10 maggio 2018.

Approfondimenti

Con decreto legislativo 15 dicembre 2017 n. 231 ( in G.U. 8 febbraio 2018 n. 32), sono state determinate le sanzioni per le violazioni commesse al Regolamento UE n. 1169/2011, relativo all’etichettatura dei prodotti alimentari, ed è stata adeguata la normativa nazionale alle disposizioni previste dal Regolamento in questione.
Con il decreto in questione:
  • sono state previste le sanzioni, che vanno da un minimo di 500 euro a un massimo di 40.000 euro, per il mancato rispetto delle singole disposizioni previste dal Regolamento UE n. 1169/2011 in materia di etichettatura dei prodotti alimentari;
  • sono anche state stabilite specifiche disposizioni (con relative sanzioni in caso di violazione) in merito:
    • alle diciture o alle marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare (lotto);
    • alle informazioni che devono essere date a consumatore finale nel caso di vendita di alimenti non preimballati tramite distributori automatici o in locali commerciali automatizzati;
    • alle informazioni che devono essere date a consumatore in caso di vendita previo frazionamento di prodotti alimentari non preimballati;
    • alla vendita di prodotti non destinati al consumatore.

Autorità per le sanzioni (art. 26)
Autorità competente per irrogare le sanzioni pecuniarie amministrative è il Dipartimento dell’Ispettorato centrale repressione frodi del Ministero politiche agricole. Per le rispettive materie, rimangono naturalmente salve le competenze dell’Autorità antitrust e quelle individuate dal Codice del consumo.


Procedure sanzionatorie (art.27)
Per l’applicazione delle sanzioni pecuniarie amministrative introdotte, si applicano i principi, le regole e le procedure dettate dalla legge generale sulle sanzioni amministrative (legge n. 689/1981).


Clausola di mutuo riconoscimento (art. 25)
Le norme di origine nazionale (previste nel capo III del decreto legislativo n.231/2017) non si applicano ai prodotti alimentari prodotti o commercializzati in uno Stato membro della UE o in Turchia, o in uno Stato membro della EFTA e dello SEE.


Disposizioni transitorie e abrogazioni (artt.28 e 30)
Il decreto in questione dispone che gli alimenti non conformi alle nuove disposizioni ed immessi sul mercato o etichettati prima del 10 maggio 2018, possono essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte.
Il decreto abroga espressamente tutte le norme del precedente decreto legislativo n. 109/1992 (che dettava anche le sanzioni amministrative per le violazioni in materia).





Decreto legislativo 15 dicembre 2017 n. 231D.lgs. 231-2017.pdfD.lgs. 231-2017.pdf
Regolamento 1169-2011 aggiornatoRegolamento 1169 2011 aggiornato al 01 01 2018.pdfRegolamento 1169 2011 aggiornato al 01 01 2018.pdf


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