Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27733 del 05/08/2018

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Cod. notizia:VI27733


05/08/2018

Affidamenti contratti pubblici "sotto soglia": aggiornate le Linee Guida ANAC n. 4

L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), a seguito delle modifiche introdotte al Codice dei contratti pubblici dal "Decreto Correttivo", ha aggiornato le Linee guida n. 4 che regolano le procedure di affidamento di contratti pubblici fino alla soglia comunitaria per i servizi e le forniture e fino ad 1 milione di euro per i lavori.

Approfondimenti

A seguito delle modifiche introdotte al D.Lgs. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) dal D.Lgs. 56/2017 (cd. Decreto Correttivo), l’ANAC, con la delibera del Consiglio 206, del 1 marzo 2018, ha aggiornato le Linee Guida n. 4, emanate con la delibera n. 1097, del 26 ottobre 2016 recanti “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici”.

La versione aggiornata delle Linee Guida è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 69, del 23 marzo 2018 ed è entrata in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione.

La bozza delle nuove linee guida è stata preventivamente sottoposta a Parere del Consiglio di Stato che ha espresso alcune osservazioni, soprattutto di carattere formale, accolte nel testo definitivo (Cons. St., Comm. spec., 12 febbraio 2018, n. 361).

Nel Parere è evidenziato, tra l’altro, che tali Linee Guida rappresentano un atto amministrativo generale di indirizzo non vincolante, dal quale, pertanto, le Stazioni appaltanti possono motivatamente discostarsi.

Rinviando alla notizia VI25224, del 30 novembre 2016 per un'analisi più completa delle Linee Guida, indichiamo di seguito le principali novità introdotte dall’aggiornamento.


Valore stimato dell’appalto (Paragrafo 2)

Nell'aggiornamento viene precisato che, al fine di evitare il frazionamento artificioso degli appalti, le disposizioni di cui all’articolo 35 del Codice dei contratti pubblici in materia di determinazione delle soglie d'importo degli appalti si applicano anche per gli appalti sotto le soglie comunitarie.

L’ANAC sottolinea che nel caso di opere di urbanizzazione a scomputo totale o parziale (articolo 36, comma 3 e 4), devono essere cumulativamente considerati tutti i lavori di urbanizzazione (primaria e secondaria), anche se appartenenti a lotti diversi.
Tuttavia nel caso di opere di urbanizzazione primaria “sotto soglia” – per le quali non si applicano le disposizioni del Codice ai sensi del DPR 380/’01-, ai fini della determinazione della soglia il valore di tali opere non si somma al valore delle altre opere di urbanizzazione eventualmente da realizzarsi .


Principi comuni (Paragrafo 3)

Il Consiglio di Stato ha chiarito che, in un mercato sempre più rilevante in termini percentuali come quello del “sotto-soglia”, la volontà di semplificazione sottesa alle Linee Guida non può in ogni caso mettere a rischio la qualità delle prestazioni e il rispetto dei principi generali di pubblicità, trasparenza, libera concorrenza, non discriminazione, proporzionalità. Sotto tale aspetto con le Linee Guida n. 4, l’ANAC introduce alcune novità. In particolare, viene chiarito che le stazioni appaltanti:
  • possono applicare le disposizioni sulle clausole sociali, tenendo conto anche delle indicazioni, che saranno fornite dall’ANAC in uno specifico atto regolatorio (art. 50);
  • garantiscono, in aderenza ai criteri di sostenibilità energetica e ambientale, la previsione nella documentazione progettuale e di gara dei criteri ambientali minimi - CAM -, adottati con decreto del Ministro dell’ambiente (art. 34);
  • adottano adeguate misure di prevenzione e risoluzione del “conflitto d’interessi”sia nella fase di svolgimento della procedura di gara che nella fase di esecuzione del contratto (art. 42);
  • applicano il principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti, posto al fine di evitare il consolidarsi di rapporti solo con alcune imprese, favorendo la distribuzione delle opportunità degli operatori economici di essere affidatari di un contratto pubblico.

La disciplina della rotazione (Paragrafo 3.6)

Il principio di rotazione riguarda gli affidamenti diretti (fino alla soglia dei 40.000 euro per lavori, servizi e forniture) e le procedure negoziate fino alla soglia comunitaria per i servizi e le forniture e fino ad 1 milione di euro per i lavori.

Il principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti si applica alle procedure rientranti nel medesimo settore merceologico, categorie di opere e settore di servizi di quelle precedenti, nelle quali la Stazione Appaltante opera limitazioni al numero di operatori economici selezionati. A tale scopo, i regolamenti interni delle stazioni appaltanti possono prevedere fasce, suddivise per valore, nelle quali applicare la rotazione degli operatori economici.

Il principio di rotazione comporta, di norma, il divieto di invito a procedure dirette all’assegnazione di un appalto, nei confronti del contraente uscente e dell’operatore economico invitato e non affidatario nel precedente affidamento.

Nel caso del contraente uscente il reinvito ha carattere eccezionale e richiede un onere motivazionale stringente (tenendo in considerazione la particolare struttura del mercato e riscontrata l'effettiva assenza di alternative, tenuto conto del grado di soddisfazione del precedente rapporto contrattuale e della competitività del prezzo offerto), mentre nel caso di reinvito all’operatore economico invitato in occasione del precedente affidamento, e non affidatario, la motivazione può essere meno stringente (tenendo conto dell’aspettativa circa l’affidabilità dell’operatore economico e della sua idoneità a fornire prestazioni coerenti con il livello economico e qualitativo atteso).
La rotazione non si applica laddove il nuovo affidamento avvenga tramite procedure ordinarie o comunque aperte al mercato, nelle quali la Stazione Appaltante non operi alcuna limitazione in ordine al numero di operatori economici tra i quali effettuare la selezione.

In ogni caso, l’applicazione del principio di rotazione non può essere aggirata, con riferimento agli affidamenti operati negli ultimi tre anni solari, mediante ricorso a:
  • arbitrari frazionamenti delle commesse o delle fasce;
  • ingiustificate aggregazioni o strumentali determinazioni del calcolo del valore stimato dell’appalto;
  • alternanza sequenziale di affidamenti diretti o di inviti agli stessi operatori economici;
  • affidamenti o inviti disposti, senza adeguata giustificazione, ad operatori economici riconducibili a quelli per i quali opera il divieto di invito o affidamento, ad esempio per la sussistenza dei presupposti di cui all’articolo 80, comma 5, lettera m del Codice dei contratti pubblici.

Affidamento diretto ed esecuzione di importi inferiori a 40 mila euro (Paragrafo 4)

Sono previste procedure ulteriormente semplificate riguardanti la verifica dei requisiti degli affidatari diretti nel caso di contratti d’importo inferiore a 40.000 euro.
    • Fino a 5.000 euro: la Stazione Appaltante può stipulare il contratto sulla base di un'autodichiarazione dell'Operatore Economico circa il possesso dei requisiti di cui all’art. 80, ma è comunque tenuta a consultare il casellario informatico preso l’ANAC, ad acquisire il DURC, ed a verificare la sussistenza di eventuali requisiti speciali e di idoneità professionale (es: white list);
    • Da 5.000 euro a 20.000 euro: la Stazione Appaltante procede come sopra, ma, in aggiunta, deve verificare anche la sussistenza dei requisiti di cui all'art. 80, c. 1 (assenza di sentenze di condanna), c. 4 (regolarità in materia di imposte e tasse, nonché di contributi sociali), c. 5, lett, b) (assenza di stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, salvo il caso di concordato con continuità aziendale, nonché assenza di procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni);
    • Da 20.000 euro a 40.000 euro: la Stazione Appaltante verifica tutti i requisiti dell'art. 80 e quelli “speciali”, nonché la sussistenza di eventuali requisiti di idoneità professionale (es: white list).
La Stazione Appaltante può comunque effettuare tutte le verifiche ritenute opportune, oltre ai necessari controlli a campione sulle autocertificazioni acquisite.

Per quanto riguarda i contratti d’importo inferiore a 40.000 euro, l’articolo 36, c. 2, lett. a), come integrato dal D.Lgs. 50/’16 - “Decreto Correttivo” - ha previsto che l’affidamento diretto avvenga “anche senza previa consultazione di due o più operatori economici”. L’ANAC precisa che la Stazione Appaltante può ricorrere alla comparazione dei listini di mercato, di offerte precedenti per commesse identiche o analoghe o all’analisi dei prezzi praticati ad altre amministrazioni. Aggiunge che il confronto dei preventivi di spesa forniti da due o più operatori economici rappresenta comunque una best practice anche alla luce del principio di concorrenza.


Il confronto competitivo negli affidamenti d’importo pari o superiore a 40.000 euro (Paragrafo 5.2)

Nel nuovo testo, l’ANAC prevede che la Stazione Appaltante, nell’avviso pubblico di avvio dell’indagine di mercato ovvero di costituzione dell’elenco degli operatori economici, indichi criteri di selezione oggettivi e coerenti con l’oggetto e la finalità dell’affidamento.

Qualora la Stazione Appaltante ritenga di non potere invitare tutti gli operatori risultanti dall’indagine ovvero dall’elenco, nell’avviso deve esplicitare il numero massimo di operatori selezionabili e i relativi criteri di selezione.

Rispetto alla prima versione delle linee guida, l’ANAC prevede il ricorso al sorteggio quando la stazione appaltante ritenga opportuna la riduzione del numero di operatori da invitare alla gara e non abbia previsto, nell’avviso pubblico di avvio dell’indagine o di costituzione dell’elenco, ulteriori criteri di selezione.


Criterio del minor prezzo ed esclusione automatica delle offerte (Paragrafo 5.2.6. lett. k)

Nel caso la Stazione Appaltante abbia optato per il criterio del minor prezzo con applicazione del “metodo antiturbativa” di cui all’articolo 97, c. 2, tenuto conto dell’esistenza di interpretazioni giurisprudenziali non univoche sulla modalità di individuazione delle "ali da tagliare" (art. 97, lett. a, b ed e), l’ANAC prevede che la Stazione Appaltante indichi nella lettera di invito le modalità di calcolo dell’accantonamento delle ali e le modalità con cui individuare e trattare eventuali offerte identiche per la determinazione delle ali.





Testo aggiornato delle Linee Guida 4 recanti “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economiciLinea Guida ANAC n. 4, aggiornate con delibera 1.3.2018, n. 206.pdf





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