Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27823 del 05/28/2018

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Cod. notizia:VI27823


05/28/2018

Pomodoro: dal 25 agosto obbligatorio riportare in etichetta l’indicazione dell’origine (DM 16/11/2017)

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed il Ministero dello Sviluppo Economico hanno emanato il Decreto 16 novembre 2017 con il quale, a partire dal 25 agosto 2018 e sino al 31 dicembre 2020, è stato previsto l’obbligo di riportare in etichetta l’origine dei prodotti derivanti dalla trasformazione del pomodoro.

Approfondimenti

Quadro normativo. Campo di applicazione

In attuazione del Regolamento UE n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, il Decreto 16 novembre 2017 ha stabilito l'obbligo di riportare in etichetta l'origine dei prodotti derivanti dalla trasformazione del pomodoro.
Il decreto entra in vigore il 25 agosto 2018 e si applica in via sperimentale sino al 31 dicembre 2020.

Sono soggetti alle disposizioni previste dal provvedimento in questione: i derivati del pomodoro, le conserve di pomodoro, il concentrato di pomodoro, la passata di pomodoro, i pomodori disidratati, i pomodori semi-dry o semi-secchi, nonché i sughi e salse preparate a base di pomodoro.
Sono esclusi dal campo di applicazione del presente decreto i prodotti legalmente fabbricati o commercializzati in un altro Stato membro dell’Unione europea o in un Paese terzo.
I prodotti derivanti dalla trasformazione del pomodoro immesso sul mercato o etichettato secondo le disposizioni vigenti prima del 25 agosto 2018, possono essere commercializzati fino all’esaurimento scorte.
Le disposizioni previste dal decreto in questione perdono di efficacia dalla data di entrata in vigore di un apposito atto esecutivo che regolamenterà i prodotti derivanti dalla trasformazione del pomodoro, se sarà emanato prima del 31 dicembre 2020 da parte della Commissione europea.


Indicazione da riportare in etichetta

L’indicazione dell’origine dei prodotti derivanti dalla trasformazione del pomodoro deve essere riportato in etichetta mediante la dicitura:
  • “Paese di coltivazione del pomodoro”: nome del Paese nel quale è stato coltivato il pomodoro;
  • “Paese di trasformazione”: nome del Paese nel quale il pomodoro è stato trasformato.

Qualora il pomodoro sia stato coltivato e trasformato:
  • nello stesso paese, l’indicazione dell’origine può essere assolta con l’utilizzo della dicitura: “origine del pomodoro”: nome del paese;
  • nei territori di più Paesi membri dell’Unione europea o situati al di fuori dell’UE, l’indicazione del luogo in cui la singola operazione è stata effettuata, possono essere utilizzate le diciture: “UE”, “non UE” ed “UE e non UE”.

Le indicazioni di cui sopra:
  • devono essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili;
  • non devono essere in nessun modo nascoste, oscurate, limitate o separate da altre indicazioni scritte o grafiche o da altri elementi suscettibili di interferire;
  • devono essere stampate in caratteri la cui parte mediana (altezza della x) non sia inferiore a 1,2 millimetri.

Sanzioni

Il mancato rispetto delle disposizioni di cui sopra, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 1.600 euro a 9.500 euro, per chiunque pone in vendita o metta in commercio prodotti derivanti dalla trasformazione del pomodoro non rispondenti alle nuove disposizioni.





DECRETO 16 novembre 2017 - Indicazione dell’origine in etichetta del pomodoro (GU n.47 del 26-2-2018)DM 16-11-2017.pdf


© Confindustria Vicenza - 2018



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