Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27856 del 06/07/2018

Cerca nel nostro sito




Home > Notiziario

Notiziario

Cod. notizia:VI27856


06/07/2018

Contributi, sovvenzioni e altri vantaggi ricevuti dalla PA : decorrenza dell’obbligo di esporre nella nota integrativa del bilancio gli importi ricevuti

La legge annuale per il mercato e la concorrenza (L. n. 124/2017) ha introdotto alcune misure in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche, imponendo specifici obblighi di trasparenza sia alle imprese che alle associazioni, fondazioni e Onlus che intrattengono rapporti economici con soggetti della PA (oltre che con società ed enti da questi controllati). Il Consiglio di Stato ha ora pubblicato un parere sulla decorrenza dal 2019 degli obblighi di comunicazione e sull’applicazione delle sanzioni previste.

Approfondimenti

Adempimenti per imprese ed associazioni, fondazioni ed Onlus

Si fa seguito alla notizia VI27438 del 1 marzo 2018 per ricordare che, in base ai commi 125, 126 e 127 dell'articolo unico della Legge n. 124 del 4/08/2017 ( “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” ), le imprese, in particolare, sono chiamate ad esporre nella nota integrativa del bilancio annuale di esercizio, (oltre che nella nota integrativa del bilancio consolidato se previsto) i relativi importi inerenti i contributi, le sovvenzioni, gli incarichi retribuiti e i vantaggi di ogni genere ricevuti nell'anno precedente dalle Pubbliche Amministrazioni, nonché da società controllate di diritto o di fatto direttamente o indirettamente da Pubbliche Amministrazioni o da altri soggetti pubblici.
Le associazioni, fondazioni e Onlus, invece, sono tenute a pubblicare sui propri siti o portali digitali, entro il 28 febbraio di ogni anno, le informazioni inerenti i contributi, le sovvenzioni, gli incarichi retribuiti e i vantaggi di ogni genere ricevuti nell'anno precedente dai citati enti e società.


Esoneri

In base a quanto previsto dal comma 127 dello stesso articolo, l'obbligo di pubblicazione viene meno qualora l'importo delle somme ricevute dal soggetto beneficiario risulti inferiore a €10.000 nel periodo annuale considerato, onde evitare l'accumulo di informazioni non rilevanti.


Decorrenza e chiarimenti interpretativi

Queste disposizioni hanno suscitato incertezze applicative, soprattutto sull’ ambito di applicazione e sulla decorrenza dei nuovi obblighi, nonché sulle sanzioni applicabili e sulla competenza per la loro applicazione.
Come illustrato nella precedente notizia del 1 maro 2018, il Ministero dello sviluppo economico ha posto tre specifici quesiti al Consiglio di Stato circa l’interpretazione corretta su alcuni aspetti fondamentali:
  1. decorrenza dell’obbligo;
  2. applicabilità della sanzione della restituzione della erogazione;
  3. competenza sul controllo e vigilanza sugli obblighi di trasparenza.

Decorrenza degli obblighi di comunicazione

I giudici amministrativi escludono - in assenza di una dettagliata disciplina transitoria e sulla base del principio generale di irretroattività della legge - un'anticipazione degli effetti delle misure contenute nella Legge annuale (in vigore dal 29 agosto 2018) alle erogazioni ricevute nel 2017. Tale applicazione retroattiva, infatti, oltre a creare difficoltà di ordine pratico ed economico, non tutelerebbe neanche la riservatezza del soggetto che ha effettuato erogazioni dall'inizio dell'anno 2017.
Pertanto, il Consiglio di Stato ritiene che l'introduzione degli obblighi di trasparenza previsti dalla citata Legge annuale decorra dai dati raccolti dall'anno 2018, con pubblicazione nei siti e portali entro il 28 febbraio 2019 dei relativi dati, per gli specifici obblighi di pubblicità delle associazioni, fondazioni e Onlus, e nella nota integrativa al bilancio relativo all’anno 2018, approvato nel 2019, per le imprese.


Applicazione delle sanzioni in caso di mancata pubblicazione

Aderendo all'interpretazione fornita dal Ministero dello Sviluppo Economico, il Consiglio di Stato ritiene che la sanzione della restituzione dell'erogazione - in caso di inosservanza degli obblighi di pubblicazione - sia prevista soltanto a carico delle imprese e non per tutti gli altri soggetti tenuti alla pubblicazione delle informazioni (associazioni di protezione ambientale, di tutela dei consumatori, Onlus e fondazioni, associazioni in senso generico).
In tal senso deporrebbe, secondo i giudici amministrativi, il tenore letterale della disposizione, che è comunque articolata in un unico comma complesso.


Controllo e vigilanza sugli obblighi di pubblicità

Il Consiglio di Stato ritiene che spetti in prima battuta alle singole Amministrazioni provvedere all'attuazione e al controllo delle erogazioni e delle attività indicate nelle norme in esame. Infatti, il Legislatore non ha attribuito esplicitamente all'ANAC ulteriori e specifici compiti con riferimento agli obblighi in esame.





Legge 124/2017 commi 125-127L. 124-2017, commi  da 125 a 127.pdfL. 124-2017, commi da 125 a 127.pdf
Parere Consiglio di Stato n. 1449/2018Parere Consta 1-6-2018.docxParere Consta 1-6-2018.docx


© Confindustria Vicenza - 2018



Altre notizie sull'argomento

Per maggiori informazioni rivolgersi:
Area Legale e Urbanistica
Piazza Castello, 3 - 36100 Vicenza
tel. 0444 232500 - fax 0444 526155
email: legale@confindustria.vicenza.it