Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27858 del 06/07/2018

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Cod. notizia:VI27858


06/07/2018

Rating di legalità: pubblicato il nuovo Regolamento attuativo

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha approvato il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità, che sostituisce il precedente del 13 luglio 2016.

Approfondimenti

Il rating di legalità è un sistema premiale per le imprese volto a certificare il possesso di determinati requisiti di qualità e di rispettabilità dell'azienda. Questo istituto trova prevalente applicazione nell'ambito dell'accesso al credito e nel contesto dei bandi di finanziamento europei. Il nuovo Codice dei contratti pubblici ha assegnato al rating di legalità specifica rilevanza (d.lgs. 50/2016, si veda la notizia VI24110 del 21.04.2016) per quanto concerne la riduzione della garanzia provvisoria prestata in sede di partecipazione alla gara pubblica (art. 93, comma 7) e come criterio premiale che le stazioni appaltanti possono utilizzare nelle gare bandite con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (art. 95, comma 13).

La prima versione del regolamento è stata emessa dall'Autorità Garante per la Concorrenza (AGCM) in attuazione dell'art. 5-ter del D.L. 1/2012 (convertito con modificazioni dalla legge 27/2012) con la delibera 14 novembre 2012 n. 24075 ed ha subito di varie modifiche fino ad arrivare all'approvazione con delibera dell'AGCM del 13 luglio 2016 (vedi notizia: VI24902 - 03/10/16).

Con la determina 15 maggio 2018, n. 27165, l'Autorità è nuovamente intervenuta sulla disciplina pubblicando un nuovo Regolamento che sostituisce integralmente la precedente versione del 13 luglio 2016.

Di seguito sono evidenziate le principali modifiche introdotte dal nuovo Regolamento.


1 - Requisiti per l’attribuzione del rating di legalità (art. 2)


1.1 Procuratori - art. 2, comma 2, lett. a)
La dicitura "procuratori speciali" di cui alla precedente versione viene modificata in "procuratori", con la conseguenza che anche i procuratori generali devono essere oggetto delle verifiche sull'assenza di sentenze di condanna, applicazione della pena su richiesta, decreti penali di condanna, misure di prevenzione o cautelari comminate per la commissione dei reati elencati alla norma.

1.2 Ampliamento fattispecie rilevanti -art. 2, comma 2, lett. b)
La nuova versione del Regolamento estende l'elenco delle fattispecie rilevanti, aggiungendo anche i reati in materia di tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro di cui al d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81.

1.3 Limitazione temporale della rilevanza del commissariamento per informazione interdittiva antimafia - art. 2, comma 2, lett. b)
Nel caso in cui venga disposto il commissariamento ai sensi dell'art. 32, comma 1 o del comma 10, del d.l. 90/2014, l'interdittiva al rilascio del rating di legalità viene limitata nel tempo, per un periodo di efficacia corrispondente a quello del commissariamento. Nella versione precedente non era presente alcun parametro temporale.


2. Valutazione dei requisiti (art. 3)

Il comma 2, lett. f, dell'art. 3 viene modificato prevedendo che la premialità venga assegnata anche a fronte dell'adozione di clausole di mediazione facoltative nei contratti con i propri clienti; nella precedente versione, il riferimento riguardava i contratti tra "imprese e consumatori".


3. Procedimento per l'attribuzione del rating di legalità (art. 5)

3.1. Soggetti legittimati a chiedere informazioni integrative - art. 5, comma 2
Nella nuova versione, la legittimazione a chiedere informazioni all'impresa, in caso di incompletezza dell'istanza presentata, spetta solo all'AGCM e non agli altri membri della Commissione consultiva per il rilascio del rating che, come si vedrà al punto successivo, sono stati drasticamente ridotti.

3.2 Soggetti incaricati di pronunciarsi sulla richiesta di rilascio del rating - art. 5, comma 3 , 3 bis e 3 ter
Come anticipato, al comma 3 dell'art. 5 viene ridotto il novero dei soggetti incaricati di pronunciarsi sulla domanda di rating, per cui l'AGCM si limita alla trasmissione dell'istanza all'Autorità Nazionale Anticorruzione e non più ai Ministeri dell'interno e della giustizia. I pareri ministeriali di cui al comma 3 bis, così come l'acquisizione di informazioni, diventano, di conseguenza, facoltativi.

3.3 Preavviso di diniego - art. 5, comma 8
Il comma 8 dell'art. 5 viene implementato in termini di chiarezza normativa, riportando integralmente il procedimento di eventuale diniego di rilascio del rating di legalità; nella versione precedente vi era un semplice rinvio all'art. 6, comma 8.


4. Annullamento (art. 6)

4.1 Termine di deposito della domanda di rinnovo - art. 6, comma 2 e comma 2 bis
Nella nuova versione del Regolamento viene eliminato l'obbligo di invio della domanda di rinnovo almeno 60 giorni prima della scadenza. Il rispetto di questa tempistica diventa opzionale e premiante consentendo di mantenere la validità del rating in scadenza fino alla data in cui l'Autorità di pronuncerà sul rinnovo.

4.2 Rilascio o rinnovo del rating in assenza dei requisiti - art. 6, comma 4 bis e comma 8
All'art. 6 è stato aggiunto un comma 4 bis, dedicato all'ipotesi in cui il rinnovo o il rilascio del rating sia avvenuto in assenza dei requisiti imposti dall'art. 2. In questi casi la norma prevede l'annullamento del rating. La fattispecie dell'annullamento viene menzionata anche al comma 8, dove si regola lo strumento della comunicazione all'impresa richiedente dei motivi di revoca, riduzione del punteggio, sospensione o annullamento del rating.


5. Obblighi informativi (art. 7)

Il comma 1 dell'art. 7 è stato integrato con un paragrafo nel quale si chiarisce che, a fronte di variazioni comunicate dall'impresa rispetto ai dati originariamente forniti per il rilascio del rating, l'Autorità provvede agli aggiornamenti necessari, dandone atto nell'elenco di cui all'art. 8. La norma precisa, a fronte di che queste variazioni non incidono sulla data di scadenza del rating.


6. Elenco delle imprese con rating di legalità (art. 8)

L'art. 8 è stato integrato precisando che la sezione del sito dedicata alle imprese cui il rating è stato revocato o annullato riporta l'indicazione di tale provvedimento fino alla data in cui sarebbe scaduto il rating o, comunque, per un periodo non inferiore ai sei mesi.






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