Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27886 del 06/13/2018

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Cod. notizia:VI27886


06/13/2018

CCNL per l’Industria Orafo-Argentiera 18 maggio 2017 - Formazione continua

A seguito della nostra precedente notizia relativa all' Accordo del 18 maggio 2017 si forniscono indicazioni sulla disciplina della Formazione continua prevista dall’art 27,disciplina comune , del ccnl per l’Industria Orafo-Argentiera, in relazione alla consuntivazione del primo anno di attività formativa effettuata.

Approfondimenti

Come è noto per tutti i lavoratori in forza a tempo indeterminato devono essere programmati percorsi formativi della durata di almeno 24 ore nel triennio giugno 2017 / maggio 2020 in coincidenza con l’orario contrattuale di lavoro.

Essendo giunta la scadenza del primo anno di riferimento è consigliabile tracciare la formazione svolta nel primo anno registrando tutte le iniziative a cui abbiano partecipato i lavoratori. A tal fine, qualora in azienda non siano in uso particolari metodi di registrazione, potrà essere utilizzato il fac-simile allegato.

Con l’occasione forniamo di seguito un riepilogo delle norme contrattuali.

Le iniziative formative devono riguardare i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato in corso (indipendentemente dalla data di assunzione) nel primo biennio di ogni ciclo triennale; i percorsi formativi programmati dovranno svolgersi entro il terzo anno del medesimo ciclo triennale.

I lavoratori a tempo determinato potranno essere inseriti nelle iniziative formative ove sussistano condizioni comparabili a quelle previste per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

Sono esclusi da questa disciplina i lavoratori in apprendistato, per i quali la formazione è un elemento essenziale del contratto ma segue regole proprie, e i lavoratori in somministrazione, la cui formazione è a carico dell’agenzia di somministrazione.
Per i lavoratori part-time la quota delle 24 ore triennali si riproporziona in base all’orario di lavoro.
Le attività formative possono seguire una o più modalità di erogazione prendendo a riferimento quelle attualmente consentite da Fondimpresa: aula, corsi interni o esterni all’azienda; autoapprendimento con FAD; partecipazione a convegni-seminari workshop interni o esterni all’azienda; coaching; action learning; affiancamento; training on the job.

È, quindi, importante che l’azienda includa nella pianificazione tutti i momenti di apprendimento finalizzati a migliorare le conoscenze e le competenze potenziando lo sviluppo professionale dei lavoratori ma che frequentemente non sono valorizzati, come, ad esempio: l’affiancamento in caso di aggiornamento del funzionamento di un macchinario, attività seminariali interne all’azienda, ecc..
Ai fini del completamento delle 24 ore di formazione non sono computabili le ore dedicate alla formazione obbligatoria e relativi aggiornamenti, riconducibili all’art. 37 del D.Lgs. 81/2008.
Le aziende aderenti a Fondimpresa (o ad un Fondo interprofessionale per la formazione continua) potranno scegliere di finanziare le attività formative utilizzando direttamente il proprio conto formazione o partecipando agli avvisi che i Fondi pubblicano periodicamente.

I lavoratori che non siano stati coinvolti o per i quali non sia stato programmato un coinvolgimento in iniziative di formazione continua entro il secondo anno di ogni ciclo triennale (ovvero entro il maggio 2019), potranno esercitare il diritto alla formazione continua nel corso del terzo anno.

In questo caso le ore previste dall’iniziativa formativa prescelta dal lavoratore sono per 2/3 a carico azienda e per 1/3 a carico del lavoratore medesimo. In pratica, qualora il lavoratore chieda di partecipare ad un’iniziativa formativa della durata ad esempio di 12 ore, 8 ore saranno a carico azienda e 4 ore a carico del lavoratore (che, per tali ultime ore potrà decidere se utilizzare il proprio tempo libero ovvero i P.A.R.).

Non è escluso che il lavoratore possa chiedere di partecipare a corsi di formazione già programmati con il sostegno dei Fondi interprofessionali con conseguente valutazione da parte dell’azienda in merito alla praticabilità dell’inserimento.

Tra i soggetti formatori che possono organizzare tali corsi è inclusa anche l’azienda.
Sempre per i lavoratori che esercitano il diritto individuale non essendo stati coinvolti nelle iniziative aziendali, qualora le iniziative formative prevedano un costo di frequenza, l’azienda dovrà assumersi l’onere della spesa per un massimo di 300 euro nel triennio. L’azienda a tal fine effettuerà il pagamento direttamente al soggetto erogatore beneficiando, in tal modo, del relativo trattamento fiscale di vantaggio.

Per poter esercitare il diritto soggettivo alla formazione, il lavoratore deve farne richiesta entro 10 giorni lavorativi precedenti l’inizio dell’attività formativa alla quale intende partecipare, producendo, su richiesta dell’azienda, la documentazione necessaria.
È previsto, inoltre, che le iniziative formative alle quali il lavoratore ha partecipato, debitamente documentate dall’ente formatore o dall’azienda, siano registrate in base alla normativa vigente.
Nel caso in cui il lavoratore non si attivi per esercitare il diritto alla formazione continua le ore eventualmente non fruite non saranno cumulabili con le ore di competenza del successivo triennio con conseguente decadenza delle stesse.
La norma contrattuale, al fine di regolare la partecipazione dei lavoratori alle iniziative di formazione continua prevede in via generale il rispetto di una percentuale unica di assenza contemporanea.

Notizia VI26092 del 19 maggio 2017




Formazione continua - fac simile registrazione individuale fac simile.docxfac simile.docx


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