Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27936 del 06/20/2018

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Cod. notizia:VI27936


06/20/2018

Etichettatura dei prodotti alimentari. Chiarimenti del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali in merito all’applicazione delle sanzioni

L'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’applicazione delle norme sanzionatorie relative alle violazioni della normativa comunitaria in tema di etichettatura dei prodotti alimentari (v. anche notizia VI27623 del 12.4.2018 a commento del dlgs. n. 231/2017 che ha introdotto il nuovo impianto sanzionatorio).

Approfondimenti

Il Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con circolare dell’8 maggio 2018 n. 0000391, ha fornito precisazioni in merito all’applicazione della disciplina sanzionatoria per le violazioni delle norme comunitarie relative all’etichettatura dei prodotti alimentari (Reg. UE n. 1169/2011). La disciplina sanzionatoria è contenuta nel decreto legislativo n. 231/2017


Indicazioni dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari

La circolare puntualizza la definizione di "soggetto responsabile", confrontando tale nozione con quella precedentemente contenuta nel dlgs. n. 109/1992.
Tra le varie indicazioni fornite nella nota in questione, che confermano quanto indicato nelle precedenti notizie, segnaliamo che il Dipartimento ha precisato che:
  • la sanzione da 3.000 euro a 24.000 euro, si applica anche nel caso in cui le informazioni sugli alimenti esposti al consumatore finale non vengano riportate in lingua italiana;
  • non è prevista la sanzione amministrativa per la cessione, a qualsiasi titolo, o l’esposizione per la vendita al consumatore finale di un alimento non deperibile oltre il termine minimo di conservazione;
  • la sanzione da 2.000 euro a 16.000 euro o da 500 euro a 4.000 euro nel caso trattasi di errori ed omissioni formali, trova applicazione anche per le disposizioni previste dagli atti di esecuzione della
  • Commissione europea che regolamentano l’indicazione del Paese di origine o il luogo di provenienza di un alimento diversa da quella del suo ingrediente primario.

La nota ricorda inoltre che, in base all'art. 27,comma 3, del dlgs. n. 231/2017, in caso di violazioni commesse da imprese aventi i requisiti della microimpresa, è disposta la riduzione sino ad un terzo della sanzione amministrativa prevista.

La competenza all'irrogazione delle sanzioni è attribuita all'Ispettorato centrale tutela qualità repressione frodi (ICQRF). A tal proposito la nota sottolinea che tutti i procedimenti amministrativi sanzionatori originati da contestazioni elevate per violazioni commesse fino all'8 maggio 2018, ai sensi del dlgs. n. 109/1992 e del dlgs. n. 77/1993, continuano ad essere definiti dalle autorità competenti in base alla normativa previgente fino al loro definitivo esaurimento. In altri termini, le violazioni commesse in vigenza della precedente normativa, sebbene accertate e contestate dopo l'entrata in vigore del dlgs. n. 231/2017, rimangono di competenza delle Regioni e Province autonome o dalle Autorità da esse delegate.

Infine, nel capitolo conclusivo, relativo alle norme transitorie e alle abrogazioni, la nota precisa alcuni aspetti legati all'abrogazione del dlgs. n. 109/1992, sottolineando tra l'altro la disposizione contenuta nel decreto n. 231/2017 (art. 30) in cui si stabilisce che il richiamo agli articoli 13, 15, 16, 17 del dlgs. n. 109/1992, contenuto in altre disposizioni normative, deve intendersi riferito rispettivamente agli articoli 17, 18, 19 e 20 del dlgs. n. 231/2017.





Decreto legislativo 231-2017Decreto Legislativo 15 12 2017 n. 231.pdfDecreto Legislativo 15 12 2017 n. 231.pdf
Circolare 8 maggio 2018Circolare 8.5.2018.pdfCircolare 8.5.2018.pdf


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