Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI28028 del 07/12/2018

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Cod. notizia:VI28028


07/12/2018

Autotrasporto merci in conto terzi. Risorse per investimenti 2018

Sono di prossima pubblicazione in G.U. i decreti del Ministero delle infrastrutture e trasporti con le risorse 2018 per gli investimenti delle imprese di autotrasporto merci in conto terzi iscritte all'Albo: gli investimenti potranno essere effettuati solo dopo la pubblicazione in G.U. e le domande presentate dalla data che il Ministero andrà successivamente a comunicare.

Approfondimenti

I provvedimenti ministeriali

E’ di prossima pubblicazione in G.U. il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 20 aprile 2018 n. 221, relativo alle risorse per investimenti a favore delle imprese di autotrasporto merci in conto terzi per l’annualità 2018; analogamente per il decreto dirigenziale del 5 luglio 2018 n. 78, che ha invece previsto le disposizioni operative per la concessione dei contributi.

Si precisa da subito che gli investimenti potranno essere effettuati solo dopo la pubblicazione in G.U. e le domande presentate dalla data che il Ministero andrà successivamente a comunicare: qui si anticipano i contenuti dei provvedimenti.


Lo stanziamento 2018 e le domande delle aziende

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha infatti previsto uno stanziamento di risorse 2018, pari ad oltre 33 milioni di euro, per investimenti da parte delle aziende di autotrasporto merci in conto terzi, regolarmente iscritte all’Albo, al REN ed attive sul territorio italiano; i contributi sono erogabili fino all’esaurimento delle risorse disponibili per ogni tipologia di investimento. In caso di esaurimento delle risorse a disposizione ed il numero delle imprese ammesse a beneficio non consenta l’erogazione degli importi loro spettanti, con successivo decreto verrà prevista una riduzione proporzionale dei contributi fra le stesse imprese.

Viene ammessa una sola domanda per impresa, esclusivamente in via telematica, attraverso il portale dell’automobilista; gli investimenti dovranno essere avviati in data successiva alla data di pubblicazione in G.U. del DM del 20 aprile 2018 (ed entro il 15 aprile 2019), ad investimento realizzato. Le domande, invece, potranno essere presentate tramite il portale dell’automobilista solo dalla data che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti comunicherà sul proprio sito Internet, ovvero quando il portale dell’automobilista sarà operativo e saranno quindi stati risolti i problemi di natura informatica oggi esistenti e per i quali non è dato sapere i tempi di soluzione.

Come per gli incentivi 2017, la domanda dovrà essere corredata da dichiarazione sugli aiuti di Stato, sulla sussistenza delle caratteristiche tecniche degli investimenti ed altre.

Gli investimenti avviati in data anteriore a quella di pubblicazione in G.U. del DM 20 aprile 2018 non sono ammissibili e scaduto il termine di presentazione della domanda (15 aprile 2019) il sistema telematico non consentirà ulteriori trasmissioni di documentazione.

Investimenti ammissibili

Le tipologie di investimento riguardano:
  • l’acquisto, anche mediante locazione finanziaria, di autoveicoli nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci, di massa complessiva a pieno carico pari o superiori a 3,5 t., a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale LNG, ibrida (diesel/elettrico) e a trazione elettrica, nonché per l’acquisizione di dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli per il trasporto merci a motorizzazione termica in trazione elettrica: risorse disponibili pari a 9,6 milioni di euro, il contributo è pari a 4.000 euro per i veicoli CNG e a motorizzazione ibrida (diesel+elettrico) e in 10.000 euro per ogni veicolo elettrico, per entrambi con massa complessiva a pieno carico compresa tra 3,5 t. e 7 t. ed in euro 20.000 per ogni veicolo elettrico superiore a 7 t., considerando la notevole differenza di costo con i veicoli ad alimentazione diesel; per gli automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica a trazione alternativa ibrida (diesel/elettrico), a metano CNG e gas naturale liquefatto LNG di massa a pieno carico pari o superiore a 7 t., il contributo è determinato in euro 8.000 per ogni veicolo a trazione alternativa ibrida (diesel/elettrico) e a metano CNG di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7 t. fino a 16 t. ed in euro 20.000 per ogni veicolo a trazione alternativa a gas naturale liquefatto LNG ovvero a motorizzazione ibrida (diesel/elettrico) di massa superiore a 16 t.; per l’acquisizione di dispositivi idonei a operare la riconversione di autoveicoli di massa complessiva pari a 3,5 t. per il trasporto merci come veicoli elettrici il contributo è determinato nella misura pari al 40% dei costi ammissibili, comprensivo del dispositivo e dell’allestimento, con un tetto massimo pari a 1.000 euro.
  • l’acquisto di veicoli nuovi di fabbrica Euro 6, di massa complessiva a pieno carico superiore pari o superiore a 11,5 ton, con contestuale radiazione per rottamazione, di veicoli di classe Euro inferiore della stessa massa: risorse disponibili 9 milioni di euro, contributo pari a 5.000 euro, che è il sovracosto necessario per l’acquisto di un veicolo Euro 6 rispetto a quello radiato, ai sensi della normativa comunitaria, con massa complessiva a pieno carico da 11,5 t. a 16 t.;  contributo di euro 10.000 per veicoli con massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 16 t.;
  • l’acquisizione – anche mediante locazione finanziaria – di rimorchi e semirimorchi nuovi di fabbrica per il trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e per il trasporto combinato marittimo dotati di ganci-nave rispondenti alla normativa IMO, dotati di dispositivi innovativi volti a conseguire maggiori standard di sicurezza ed efficienza energetica (spoiler laterali, appendici aerodinamiche, EBS, TPMS - controllo pressione gomme -, telematica indipendente collegata all’EBS ai fini efficienza, dispositivi elettronici gestiti da centraline EBS, sistemi di controllo usura freni, sistemi elettronici controllo altezza tetto veicolo, altri come da elenco riportato nel decreto del 20 aprile 2018, qui allegato), nonché per l’acquisizione di rimorchi e semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori a 7 t. allestiti per i trasporti in regime ATP, rispondenti a criteri avanzati di risparmio energetico e rispetto ambientale, sostituzione nei rimorchi/semirimorchi ATP superiori alle 7 t. delle unità frigorifere/calorifiche non rispondenti ai recenti standard ambientali; risorse disponibili euro 14 milioni.

I contributi sono così determinati:
  • per le acquisizioni effettuate da PMI, nel limite del 10% del costo di acquisizione in caso di medie imprese e del 20% di tale costo per le piccole imprese, con un tetto massimo di 5.000 euro per semirimorchio o autoveicoli specifici superiore a 7 t. allestiti per trasporti in regime ATP, ovvero per ogni unità refrigerante/calorifica a superiore standard ambientale installata su tali veicoli. Le acquisizione sono ammissibili qualora sostenute nell’ambito di un programma di investimenti destinato a creare un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente, diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  • per le acquisizioni effettuate da imprese che non rientrano tra le PMI, euro 1.500, tenuto conto che è possibile incentivare il 40% della differenza di costo tra i veicoli intermodali dotati di almeno un dispositivo innovativo e veicoli equivalenti stradali e dei maggiori costi dei veicoli equipaggiati con dispositivi per trasporto ATP rispondenti a criteri avanzati di risparmio energetico e rispetto ambientale, ovvero dei maggiori costi delle unità refrigeranti/calorifere;
  • l’acquisizione – anche mediante locazione finanziaria – di gruppi di 8 casse mobili e 1 rimorchio/semirimorchio porta casse, così da facilitare l’utilizzazione di differenti modalità di trasporto in combinazione fra loro senza alcuna rottura di carico: per l’insieme di tale investimento, viene riconosciuto un contributo complessivo pari a 1 milione di euro, ovvero 8.500 euro per ogni insieme di 8 casse e 1 rimorchio/semirimorchio.

Maggiorazione contributi

I contributi sono maggiorati del 10% nel caso di acquisizioni da parte di PMI di veicoli CNG, LNG, ibridi, elettrici, Euro 6, gruppi di 8 casse mobili e un rimorchio/semirimorchio porta-casse, purchè all’atto della presentazione della domanda presentino una dichiarazione sostitutiva attestante il numero delle unità di lavoro dipendenti ed il volume fatturato conseguito nell’ultimo esercizio fiscale; maggiorazione del 10% per le stesse tipologie di beni di cui sopra, nonché per rimorchi/semirimorchi intermodali e ATP, per le acquisizioni effettuate da imprese aderenti ad una rete di imprese, producendo apposita documentazione in sede di domanda: le due maggiorazioni sono cumulabili e si applicano entrambe all’importo netto del contributo.


Limite contributo

Anche per quest’anno è previsto un tetto massimo di incentivi ottenibili per impresa, pari a  750.000 euro, con riduzione dell’importo qualora venga superata la soglia massima ammessa: ciò al fine di evitare il superamento delle intensità massime previste dalle norme comunitarie e per lo stesso motivo è esclusa la cumulabilità, per le medesime tipologie di investimento e per i medesimi costi ammissibili, dei contributi qui in oggetto con altre agevolazioni pubbliche, incluse quelle concesse a titolo di “de minimis” ai sensi del regolamento (CE) n. 1407/13.


Inalienabilità

Viene previsto un vincolo di inalienabilità fino al 31 dicembre 2021 per i beni acquisiti con i presenti contributi (entro questo periodo, i beni devono rimanere nella disponibilità del beneficiario del contributo); non si procede all’erogazione del contributo nel caso di trasferimento della disponibilità dei beni oggetto degli incentivi nel periodo intercorrente fra la data di presentazione della domanda e la data di pagamento del beneficio.

In caso di acquisizione di veicoli, la concessione del contributo è subordinata alla dimostrazione che la data di prima immatricolazione sia avvenuta in Italia tra la data di pubblicazione in G.U. del DM 20 aprile 2018 ed il termine del 15 aprile 2019; in nessun caso saranno prese in considerazione le acquisizioni di veicoli effettuate all’estero, né di veicoli immatricolati all’estero, anche se successivamente reimmatricolati in Italia a chilometri zero.





Decreto 20 aprile 2018DM 20.4.18 n. 221.pdfDM 20.4.18 n. 221.pdf
Disposizioni di attuazione del Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del 20 aprile 2018DD 5.7.18 n. 78.pdfDD 5.7.18 n. 78.pdf


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