Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI28223 del 09/17/2018

Cerca nel nostro sito




Home > Notiziario

Notiziario

Cod. notizia:VI28223


09/17/2018

ENEA: definite le procedure per i controlli a campione in tema di “Ecobonus”

Un decreto del MISE ha definito le procedure e le modalità di esecuzione, da parte dell’ENEA, dei controlli sulla sussistenza delle condizioni per fruire delle detrazioni IRPEF o IRES per le spese per interventi di riqualificazione energetica.

Approfondimenti

Il Decreto dell’11 maggio 2018 pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 211 dell’11 settembre 2018 definisce le procedure e modalità per l'esecuzione, da parte dell’Enea, dei controlli sulla sussistenza delle condizioni per fruire dell’Ecobonus per le spese per interventi di efficienza energetica
In base al citato decreto, i controlli a campione che l’Enea effettuerà per verificare la sussistenza delle condizioni di accesso all’Ecobonus in caso di interventi di riqualificazione energetica, saranno sia documentali che sul posto.
Maggior attenzione sarà posta per gli interventi che hanno diritto a una aliquota di detrazione più alta, alle istanze che comportano spese più elevate e a quelle che presentano maggiori criticità.
Il decreto in questione trova ondamento nell'art. 14 del DL 63/2013, che, nel fissare la disciplina delle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica (c.d. “Ecobonus”), riconosce (comma 2-quinquies) all’ENEA poteri di controllo a campione sulle attestazioni di prestazione energetiche in caso di interventi incisivi effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali e, a partire dal 2018, anche su tutte le agevolazioni spettanti in caso di interventi di riqualificazione energetica (cfr. nostra notizia VI27205 del 17/01/2018).


Programma di controlli a campione

Il Decreto del MISE stabilisce che l’Enea dovrà elaborare e sottoporre alla Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l'efficienza energetica, il nucleare del Ministero dello sviluppo economico, entro il 30 giugno di ogni anno, un programma di controlli a campione delle istanze relative agli interventi di riqualificazione energetica che consentono l’accesso all’Ecobonus, conclusi entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
Il campione non potrà superare lo 0,5% delle istanze di accesso al beneficio, selezionate fra quelle che sono state caricate sul portale informativo dedicato allo scopo dall’Enea ai sensi dell’art. 5 del medesimo decreto.
Per quanto riguarda i criteri di selezione degli interventi da sottoporre a verifica, viene precisato che sarà data priorità a quelli che:
  • hanno diritto a una maggiore aliquota;
  • comportano una spesa più elevata;
  • presentano criticità in relazione ai requisiti di accesso alla detrazione fiscale ed ai massimali dei costi unitari.

Procedimento documentale

L’avvio della procedura di controllo sarà comunicato al beneficiario della detrazione o, in caso di controllo effettuato su istanze per interventi su parti comuni condominiali, all'amministratore di condominio, legale rappresentante pro-tempore, tramite raccomandata a/r o mediante posta elettronica certificata (PEC), all'indirizzo indicato all'atto della trasmissione dei dati.
Tali soggetti, entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione dovranno trasmettere, tramite posta elettronica certificata all'indirizzo enea@cert.enea.it in formato PDF, se non già trasmessa, la documentazione richiesta. Tale documentazione dovrà essere sottoscritta digitalmente da un tecnico abilitato, se è prevista l'asseverazione circa il rispetto dei requisiti tecnici, o negli altri casi, dall'amministratore per gli interventi sulle parti comuni o dallo stesso soggetto interessato per gli interventi sulle singole unità immobiliari. Nel caso di interventi che interessino gli impianti, dovranno essere trasmesse, inoltre, le copie della dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore e, se pertinente, del libretto di impianto.
L'Enea, ricevuta la documentazione procederà alla verifica della corretta esecuzione tecnica ed amministrativa dell'intervento, della sussistenza e permanenza dei requisiti per accedere alla detrazione, ed entro 90 giorni, comunicherà l’esito al beneficiario.
Secondo il decreto in esame, l'accertamento documentale produce esito negativo nel caso in cui la documentazione fornita risulti carente, anche a seguito di integrazione, e nel caso in cui risultino insoddisfatti i requisiti e le condizioni disciplinate dal decreto stesso, dal decreto ministeriale di cui all'art. 14, comma 3-ter del decreto-legge n. 63 del 2013 e dalle ulteriori norme nazionali o regionali applicabili. L'accertamento produce altresì esito negativo a fronte dell'indisponibilità a fornire la documentazione richiesta, purchè strettamente connessa all'attività di controllo.


Sopralluoghi

L’Enea potrà, inoltre, effettuare sopralluoghi su una parte degli interventi del campione selezionato (il 3%). Anche l’avvio di tale verifica sarà comunicato al beneficiario, nelle stesse modalità sopra indicate, ma con un preavviso minimo di 15 giorni.
Il sopralluogo si svolgerà alla presenza del soggetto beneficiario della detrazione o dell'amministratore per conto del condominio e, quando pertinente, alla presenza del tecnico o dei tecnici firmatari della relazione di fine lavori.
Tale controllo potrà essere rinviato per una sola volta e comunque andrà eseguito entro 60 giorni dalla comunicazione.
Nell’ambito di queste operazioni, i tecnici Enea potranno acquisire atti, documenti, schemi tecnici ed effettuare rilievi fotografici. Terminato il controllo i tecnici redigeranno un verbale contenente l'indicazione delle operazioni effettuate, della documentazione esaminata, delle informazioni acquisite e delle eventuali dichiarazioni dei firmatari della relazione di fine lavori, del beneficiario della detrazione o dell'amministratore del condominio, rilasciandone copia.
Nel caso in cui il soggetto beneficiario della detrazione, o l'amministratore di condominio, dovesse rifiutare di sottoscrivere il verbale, ne sarà dato atto nel verbale stesso.
Il controllo in situ produce esito negativo se le dichiarazioni contenute nella documentazione trasmessa dal beneficiario della detrazione oppure dall'amministratore, per conto del condominio, presentino difformità rilevanti rispetto alle opere effettivamente realizzate.
Il controllo in situ produce altresì esito negativo a fronte di comportamenti ostativi od omissivi tenuti nei confronti dei tecnici incaricati, consistente anche nel diniego di accesso all'edificio oggetto di ispezione.
L'ENEA trasmette all'Agenzia delle entrate una relazione motivata riguardo gli accertamenti eseguiti (sia in via documentale che in situ), funzionale alla valutazione circa l'eventuale decadenza dal beneficio nei casi di esito negativo.
Al fine di attivare le azioni di responsabilità previste dall'art. 14, comma 2-quinquies del decreto-legge n. 63 del 2013 nei confronti dei professionisti coinvolti, l'ENEA provvede ad effettuare, se del caso, la segnalazione ai corrispondenti ordini di appartenenza.


Bonus ristrutturazioni e comunicazioni all’ENEA

Sotto altro aspetto, segnaliamo che risulta ancora in fase di test il sito dedicato dall’Enea alla trasmissione dei dati relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia per i quali è ammessa la detrazione IRPEF del 50% che comportano anche una riduzione dei consumi energetici (c.d. “bonus ristrutturazioni”, previsto dall’art. 16 bis del TUIR).
Ricordiamo, infatti, che la legge di Bilancio 2018, ha previsto che, in analogia a quanto già stabilito per le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, dovranno essere trasmesse per via telematica all'ENEA le informazioni sugli interventi di ristrutturazione edilizia agevolati con la detrazione Irpef del 50% che comportino una riduzione dei consumi energetici o l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia (cfr nostra notizia n. VI28150 del 30/08/2018).





Decreto del MiSE 11 maggio 2018 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 211 dell'11 settembre 2018Decreto 11-05-18.pdfDecreto 11-05-18.pdf


© Confindustria Vicenza - 2018



Altre notizie sull'argomento

Per maggiori informazioni rivolgersi:
Area Fiscale
Piazza Castello, 3 - 36100 Vicenza
tel. 0444 232500 - fax 0444 526155
email: fisco@confindustria.vicenza.it