Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI28514 del 12/03/2018

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Cod. notizia:VI28514


12/03/2018

Premi di risultato: detassazione

Con Risoluzione 78/E del 19 Ottobre 2018, che si riporta in allegato, l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti sui requisiti per l'applicazione dell'imposta sostitutiva del 10% dell'IRPEF e delle relative addizionali sui premi di risultato di ammontare variabile (entro il limite di 3.000 euro), la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili sulla base dei criteri definiti dal Dm 25 marzo 2016.

Approfondimenti

L’Agenzia delle Entrate, nel riepilogare le normativa relativa al regime agevolato, si sofferma sul contenuto del comma 2 dell’articolo 2 del decreto 25 marzo 2016 emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, nel quale è previsto che i contratti collettivi devono prevedere criteri di misurazione e verifica degli incrementi rispetto ad un periodo congruo definito dall'accordo.

Al termine del periodo indicato dal contratto, cosiddetto "periodo congruo", ovvero di maturazione del premio, deve essere, quindi, verificato un incremento di produttività, redditività ecc., costituente il presupposto per l'applicazione del regime agevolato.

La durata del “periodo congruo” è rimessa alla contrattazione di secondo livello e può essere indifferentemente annuale, infrannuale o ultrannuale dal momento che ciò che rileva è che il risultato conseguito dall'azienda in tale periodo sia misurabile e risulti migliore rispetto al risultato antecedente l'inizio del periodo stesso.

Non è, pertanto sufficiente che l'obiettivo prefissato dalla contrattazione di secondo livello sia raggiunto, dal momento che è altresì necessario che il risultato conseguito dall'azienda risulti incrementale rispetto al risultato antecedente l'inizio del periodo di maturazione del premio.

Il requisito dell'incrementalità, rilevabile dal confronto tra il valore dell’obiettivo registrato all’inizio del periodo congruo e quello risultante al termine dello stesso, costituisce una caratteristica essenziale dell'agevolazione, così come prevista dalla legge di Stabilità 2016, che differenzia la misura dalle precedenti norme agevolative, in vigore dal 2008 al 2014, che premiavano fiscalmente specifiche voci retributive a prescindere dall'incremento di produttività.

Notizia n. VI28083 del 25 luglio 2018
Notizia n VI27616 dell'11 aprile 2018



Risoluzione dell'Agenzia delle entrate n. 78/E del 19 ottobre 2018Ris.78.pdfRis.78.pdf


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