Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI28672 del 01/10/2019

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Cod. notizia:VI28672


01/10/2019

Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Agevolazioni a sostegno degli investimenti delle aziende vitivinicole venete. Prossima apertura del bando 2019

Il bando verrà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto (BURV) probabilmente nella seconda metà di gennaio. Lo strumento è rivolto ad investimenti effettuati sia da aziende agricole che di trasformazione e commercializzazione. Per queste ultime l’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale fino al 30% della spesa ammissibile.

Approfondimenti

Si riportano di seguito le caratteristiche che dovrebbero caratterizzare l’agevolazione rimandando per ulteriori dettagli ad una successiva circolare che verrà redatta alla pubblicazione del bando sul BURV
L’agevolazione prevede due Azioni – A e B - la prima riservata alle imprese agricole, la seconda alle imprese di trasformazione e commercializzazione. Di seguito in sintesi le caratteristiche dell’Azione B.


Soggetti beneficiari

Imprese che svolgono sia la fase di trasformazione che di commercializzazione di prodotti vitivinicoli.
Sono ammissibili le imprese che al momento di presentazione della domanda o al più tardi alla data di chiusura del bando rispettino i seguenti requisiti:
  1. la cui attività di trasformazione è ricompresa in almeno una delle seguenti:
    1. la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione.
    2. la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci anche ai fini della sua commercializzazione.
    3. l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione.
  2. iscritte alla CCIAA e in possesso dei codici primari di attività (ATECO 2007) A.01.21 “Coltivazione di uva”, C.11.02 “Produzione di vini da uve” e A.01.63 “Attività che seguono la raccolta”.
  3. che conducono l’U.T.E. oggetto dell’intervento, così come definita dall’art. 1 del DPR 1/12/1999 n. 503, ubicata nel territorio regionale.
  4. in possesso delle risorse tecniche e finanziarie per realizzare l’investimento proposto.
Le imprese produttrici di uve possono accedere al bando, qualora quelle provenienti dalla propria azienda rappresentino un quantitativo inferiore al 50% della produzione oggetto di trasformazione. Sono escluse le imprese che effettuano esclusivamente la commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno o esclusivamente l’operazione di imbottigliamento del vino nonché le imprese in difficoltà ai sensi della normativa.


Interventi ammissibili
  1. Acquisto di botti in legno ivi comprese le barriques, per l’affinamento dei vini di qualità (DOC e DOCG).
  2. Acquisto di attrezzature per trasformazione e commercializzazione di prodotti vitivinicoli, comprese le relative componenti impiantistiche necessarie per garantirne l’utilizzo, atte a svolgere le seguenti operazioni: pigiatura/diraspatura, pressatura, filtrazione/centrifugazione/flottazione, concentrazione/arricchimento, stabilizzazione, refrigerazione, trasporto materie prime, prodotti e sottoprodotti: pompe, nastri, coclee, dosaggio di elementi (O2, SO2, ecc), imbottigliamento, confezionamento, automazione magazzino, appassimento uve, stoccaggio vini, fermentazione, spumantizzazione.
  3. Acquisto attrezzature di laboratorio per l’analisi chimico - fisica delle uve, dei mosti e dei vini finalizzate al campionamento, controllo e miglioramento dei parametri qualitativi delle produzioni.
  4. Allestimento punti vendita al dettaglio aziendali ed extra-aziendali: acquisto di attrezzature e elementi di arredo per la realizzazione di punti vendita al dettaglio, esposizione e degustazione prodotti vitivinicoli, nel limite massimo di spesa di 600 €/mq.
  5. Acquisto di attrezzature informatiche e relativi programmi finalizzati a gestione aziendale, controllo degli impianti tecnologici finalizzati alla trasformazione, stoccaggio e movimentazione del prodotto, sviluppo di reti di informazione e comunicazione, commercializzazione delle produzioni.
Non sono ammissibili i seguenti interventi:
  • acquisto di muletti , transpallet, benne di carico incluse le eventuali macchine operatrici associate
  • acquisto di pese e bilance
  • acquisto di mezzi di trasporto

Condizioni di ammissibilità degli interventi

Gli interventi sono ammissibili purché:
  1. vi sia la Presentazione di un Piano d’Investimento Agroindustriale, che individui i motivi per cui si intendono realizzare gli investimenti proposti in relazione alla realtà produttiva dell’impresa e le aspettative di miglioramento in termini di competitività e miglioramento delle vendite. Tale miglioramento sarà valutato sulla base dell’incremento della performance economica aziendale espressa col seguente indice economico per le ditte individuali, società di persone e di capitali: - R.O.I. (risultato operativo/capitale investito). Il confronto viene fatto prendendo in considerazione l’indice medio risultante dagli ultimi tre bilanci approvati con l’indice medio previsionale riferito ai tre anni successivi la conclusione dell’investimento.
  2. vengano realizzati nel territorio della Regione Veneto.
  3. siano in regola con le normative comunitarie e nazionali di settore, in particolare con la normativa vigente in materia di dichiarazioni obbligatorie.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese effettuate successivamente alla data di presentazione della domanda ed entro i termini per la presentazione della domanda di pagamento.

Non sono invece ammissibili a titolo esemplificativo le seguenti spese: leasing o acquisto dal leasing, opere di manutenzione ordinaria e riparazioni, spese di noleggio attrezzature, spese relative ad investimenti realizzati e/o installati in edifici di nuova costruzione che alla data della presentazione della domanda di pagamento risultassero privi del certificato di agibilità.

L'importo massimo della spesa ammessa a finanziamento è pari a 700.000 euro per soggetto giuridico beneficiario, quello minimo è fissato in 50.000 euro.


Stanziamento

€ 4.617.275


Agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari:
  • al 30% della spesa ammissibile per le piccole e medie imprese (come da definizione comunitaria ossia in estrema sintesi le imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro).
  • al 20% della spesa ammissibile per le imprese intermedie (imprese che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro).
  • al 10% della spesa ammissibile per le altre imprese (grandi imprese).

Erogazione del contributo

I richiedenti dovranno obbligatoriamente presentare, entro 15 giorni dalla comunicazione di finanziabilità, pena la decadenza della domanda, una richiesta di anticipo pari al 80 % dell’aiuto concesso, corredata da specifica polizza fideiussoria pari al 110% del valore dell’anticipo.

Il termine per la presentazione della domanda di pagamento del saldo, oltre il quale la domanda è inammissibile, è fissato per il 15/02/2020.
Entro tale termine gli investimenti devono essere completamente realizzati e i relativi titoli di spesa regolarmente quietanzati.


Vincoli e durata degli impegni

A partire dal pagamento del saldo al beneficiario, deve essere rispettato un periodo di stabilità dell’operazione di tre anni


Priorità

Le graduatorie verranno stilate applicando dei punteggi alle seguenti priorità:
  1. Investimenti con effetti positivi in termini di risparmio energetico, efficienza energetica globale e processi sostenibili sotto il profilo ambientale (punteggio massimo 15).
  2. Filiera produttiva (punteggio massimo 15): viene considerato il numero di imprese agricole fornitrici di materia prima escludendo quelle che forniscono esclusivamente prodotto in conto lavorazione. Per materia prima si intende uva, mosto (escluso mosto concentrato e mosto concentrato rettificato), vino nuovo ancora in fermentazione.
  3. Qualità delle produzioni (punteggio massimo 12): viene tenuta in considerazione la percentuale di prodotto trasformato atto a produrre vino DOC, DOCG e Biologico rispetto alla quantità complessiva di prodotto trasformato.
  4. Certificazione di prodotto, processo, sistema (punteggio massimo 3): viene considerata l’adesione alla data di pubblicazione del bando, ad un sistema di certificazione di prodotto, diverso da quelli indicati al punto precedente e I.G.T., di processo produttivo o di sistema oggetto di investimento.

Per accedere al bando le ditte devono dimostrare di essere in possesso di un punteggio minimo pari a 10 punti.


Preferenze

A parità di punteggi sarà data preferenza alle imprese con titolare più giovane nel caso di ditte individuali, mentre per le società si farà riferimento alla data di nascita del socio amministratore più giovane.


Cumulo

Gli aiuti erogati nell’ambito della presente misura non possono essere cumulati con altri aiuti erogati ai sensi di norme statali, regionali o comunitarie.






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