Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI28915 del 02/25/2019

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Cod. notizia:VI28915


02/25/2019

Contratti pubblici: confermate le modifiche al “grave illecito professionale”


La legge di conversione del Decreto “Semplificazioni” conferma le modifiche al "grave illecito professionale" quale motivo di esclusione dalle gare.

Approfondimenti

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 36 del 12 febbraio 2019, è stata pubblicata la Legge 11 febbraio 2019, n. 12: “Conversione in Legge, con modificazioni, del Decreto Legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le Imprese e per la Pubblica Amministrazione”.
 
La Legge conferma le innovazioni introdotte dal Decreto Legge “Semplificazioni” al comma 5, lett. c), dell’art. 80 del D.Lgs. 50/2016 in merito alla rilevanza, quale motivo di esclusione, del “grave illecito professionale” (vedi
notizia VI28620 del 27/12/2018).
 
Viene quindi confermato che può costituire motivo di esclusione la risoluzione per inadempimento di un precedente contratto a prescindere dalla circostanza che la stessa sia stata contestata in giudizio, ovvero confermata all'esito di un giudizio (come invece previsto nel testo originario).
 
Va peraltro ricordato che, per la normativa comunitaria, alla quale si adegua la nuova disposizione, è comunque necessario che le significative o persistenti carenze che hanno determinato la risoluzione del contratto, siano avvenute nell’esecuzione di un “requisito sostanziale nel quadro di un precedente contratto di appalto pubblico” (art. 57, comma 4, lett. g, della Direttiva 2014/24/UE); secondo la disciplina comunitaria, pertanto, non assume rilievo qualsiasi carenza, ma solo quelle che hanno inficiato nella sostanza l’opera, ad esempio, non rendendola fruibile per l’amministrazione. In fase applicativa, non potrà non tenersi conto anche di tale presupposto, benché lo stesso non risulti espressamente richiamato dalla novella normativa.
 
Si ricorda che il nuovo testo dell’articolo 80, comma 5, si applica alle procedure i cui bandi o avvisi siano stati pubblicati successivamente al 15 dicembre 2018, rimanendo ferma la vecchia formulazione solo per le gare bandite in precedenza.
 
Considerata la particolare indeterminatezza assunta dall’illecito professionale nella nuova versione normativa e tenuto conto dell’inserimento dei due nuovi motivi di esclusione, alle lettere c-bis e c-ter, si raccomanda alle Imprese di prestare la massima attenzione alle autodichiarazioni da rendere in gara, al fine di scongiurare contestazioni di falso o di incompletezza dichiarativa, che potrebbero mettere a rischio la partecipazione alla gara.







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