Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI28991 del 03/14/2019

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Cod. notizia:VI28991


03/14/2019

Riforma del Fondo di Garanzia per le PMI


Il 15 marzo entra in vigore la riforma del Fondo di Garanzia per le PMI.

Approfondimenti

La riforma, studiata con l’obiettivo di estendere la platea delle PMI beneficiarie e di rafforzare la copertura del Fondo a favore delle PMI con maggiori difficoltà di accesso al credito, prende avvio dopo un lungo percorso di gestazione, durato circa due anni, e al quale Confindustria ha preso parte dialogando con il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La riforma contiene importanti elementi di novità. In particolare:

  • l’attuale sistema di scoring sarà sostituito da un sistema di rating che consentirà di calcolare la PD delle imprese;
  • tutte le PMI potranno accedere automanticamente al Fondo a condizione che rientrino nelle classi di rating ammissibili, con un limite massimo di probabilità di default per l’accesso al Fondo pari al 9,43%. Il Fondo ha stimato che, con il nuovo modello di rating, sarà escluso solo l’8% delle imprese richiedenti contro il 25% risultante dall’applicazione del precedente modello di scoring;
  • vengono rimodulate le percentuali di copertura della garanzia in funzione della rischiosità dell’impresa, al fine di assicurare maggiori coperture alle imprese che rientrino in classi di rating più rischiose;
  • la garanzia per le operazioni finanziarie a fronte di investimento sarà pari all’80% dell’ammontare del finanziamento indipendentemente dal rating dell’impresa. In tali operazioni, una quota dell’operazione finanziaria, comunque non superiore al 40% dell’importo complessivo della stessa, può avere ad oggetto anche il finanziamento del capitale circolante connesso alla realizzazione del programma di investimento;
  • saranno ammesse alla garanzia del Fondo senza valutazione economico-finanziaria:
    • le start-up innovative e  gli incubatori certificati;
    • le operazioni di microcredito ex art. 111 TUB;
    • i finanziamenti di importo non superiore a € 25 mila per singolo soggetto beneficiario;
    • le operazioni a rischio tripartito (in cui Fondo, banche e confidi si ripartiranno equamente il rischio delle operazioni di importo inferiore a 120mila euro);
    • le operazioni collegate alla misura “Resto al Sud”.
  • l’importo massimo garantito dal Fondo per impresa sarà sempre pari a 2,5 milioni di euro, a prescindere dalla tipologia di impresa o di operazione finanziaria. In proposito, si ricorda che Confindustria richiede da tempo l’innalzamento di tale importo a 5 milioni di euro, al fine di estendere l’operatività del Fondo anche ad imprese, più strutturate, che necessitano di garanzie di importo maggiore;
  • attraverso l’istituzione di apposite Sezioni speciali, le Regioni potranno apportare proprie risorse al Fondo, innalzando la misura della garanzia diretta all’80% per tutte le operazioni che ai sensi della riforma avranno coperture inferiori e della riassicurazione al 90% dell’importo garantito dai confidi;
  • con la riforma è stato infine ripristinato un sostanziale riequilibrio delle coperture previste per la garanzia diretta delle banche e la riassicurazione dei confidi e sono stati introdotti nuovi criteri per l’autorizzazione di questi ultimi in base all’adeguatezza patrimoniale, alla solvibilità, all’efficienza e all’accuratezza della loro gestione.

Con l'occasione, si segnala inoltre che il testo aggiornato delle Disposizioni operative del Fondo e la normativa di riferimento sono pubblicati sul sito dedicato ai seguenti link:
http://www.fondidigaranzia.it/parte-la-riforma-del-fondo/
http://www.fondidigaranzia.it/normativa-e-modulistica/normativa-di-riferimento/






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