Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI29060 del 03/22/2019

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Cod. notizia:VI29060


03/22/2019

Sanatoria delle irregolarità formali: ambito e modalità di perfezionamento

L’Agenzia delle entrate ha dettato le disposizioni operative per la sanatoria delle irregolarità formali del “decreto fiscale 2018”.

Approfondimenti

Con il provvedimento del 15 marzo 2019, l’Agenzia delle entrate ha adottato le disposizioni di attuazione per la sanatoria delle irregolarità formali, prevista dal “decreto fiscale 2018” (decreto-legge n.119/2018, articolo 9, commi 1-8, come modificato dalla legge di conversione n.136/2018). Ha così fornito indicazioni sulle tipologie di violazioni regolarizzabili e sulla procedura per estinguere le irregolarità.


1) Ambito applicativo ed esclusioni


Sono oggetto della sanatoria le “violazioni formali”, vale a dire, le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti irrilevanti per la determinazione della base imponibile e dell’imposta, ai fini dell’IVA, dell’IRAP, delle Imposte sui redditi e delle relative addizionali, delle imposte sostitutive, delle ritenute alla fonte, dei crediti d’imposta, e per il relativo pagamento dei tributi.


Le “violazioni formali” sono comunque punibili e vanno tenute distinte dalle irregolarità “meramente formali”; queste, infatti, non sono sanzionabili (art. 6, comma 5-bis, Dlgs n.471/1997), in quanto non riguardano la liquidazione delle imposte né possono determinare un pregiudizio all’esercizio dell’azione di controllo dell’Amministrazione finanziaria.

E’ viceversa esclusa dalla regolarizzazione la mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi, IRAP o IVA, poiché questa omissione è considerata rilevante per la determinazione della base imponibile, anche in assenza di debito d’imposta.
 
In base al nuovo provvedimento, possono essere regolarizzate le violazioni formali,

  • per le quali, spetta all’Agenzia delle entrate la competenza ad irrogare le sanzioni amministrative previste, e
  • che siano state commesse fino al 24 ottobre 2018 (data di entrata in vigore del D.L. n.119/2018),
  • da parte del contribuente, dal sostituto d’imposta, dall’intermediario e da altro soggetto tenuto ad adempimenti fiscali, anche solo di comunicazione di dati.

Non possono essere regolarizzate con la definizione agevolata le seguenti tipologie di violazioni formali:
  • quelle relative a norme tributarie relative a settori impositivi diversi da quelli dell’IVA, dell’IRAP, delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostitutive, delle ritenute alla fonte, dei crediti d’imposta e del relativo pagamento dei tributi;- quelle relative ai “rapporti esauriti”, vale a dire violazioni attinenti a procedimenti chiusi in modo definitivo al 19 dicembre 2018 (data di entrata in vigore della legge n.136/2018, di conversione del D.L. n.119/2018);
  • quelle relative ad un rapporto pendente al 19 dicembre 2018, ma in riferimento al quale sia intervenuta una pronuncia giurisdizionale definitiva oppure altre forme di definizione agevolata prima del versamento della prima rata della somma dovuta per la regolarizzazione;
  • quelle per gli atti di contestazione o irrogazione delle sanzioni emessi nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria, nota come voluntary disclosure (art.5-quater, del DL n.167/1990), compresi gli atti emessi a seguito del mancato perfezionamento della procedura;
  • quelle relative agli obblighi di monitoraggio fiscale, all’imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero (IVAFE) e all’imposta sul valore degli immobili all’estero (IVIE).

2) Adempimenti per perfezionare la sanatoria e scadenze

Per realizzare la sanatoria, occorre:
  • rimuovere le irregolarità commesse o le omissioni, entro il 2 marzo 2020;
  • versare, con mod.F24 (il codice-tributo sarà istituito con un’apposita risoluzione dell’Agenzia delle entrate), la somma di euro 200 per ciascuno dei periodi d’imposta, a cui si riferiscono le violazioni, indicati nel modello di pagamento (se le violazioni non si riferiscono a un periodo d’imposta, occorre far riferimento all’anno solare in cui sono state commesse le irregolarità). Il versamento può essere effettuato:
  • in due rate di pari importo, la prima entro il 31 maggio 2019 e la seconda entro il 2 marzo 2020;
  • oppure, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2019.

Per il pagamento non è possibile utilizzare la compensazione.
 
Per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, il versamento vale per la regolarizzazione delle violazioni formali che si riferiscono al periodo che termina nell’anno solare indicato nell’F24. Quando nello stesso anno solare terminano, in date diverse, più periodi d’imposta, per ciascuno di essi, deve essere eseguito il versamento di 200 euro.

 
La rimozione delle irregolarità o delle omissioni deve essere effettuata, come detto, entro il 2 marzo 2020.


Se l’interessato non ha effettuato, per un “giustificato motivo” (il provvedimento non precisa il contenuto di tale nozione), la rimozione di tutte le violazioni formali dei periodi d’imposta oggetto di regolarizzazione, la sanatoria è comunque efficace se la rimozione avviene entro un termine fissato dall’ufficio dell’Agenzia delle entrate, non inferiore a trenta giorni.


La rimozione dell’irregolarità, dev’essere effettuata, in ogni caso, entro il 2 marzo 2020, nell’ipotesi di violazione formale constatata o per la quale, sia stata irrogata la sanzione, o comunque, fatta presente all’interessato.


L’eventuale mancata rimozione di tutte le violazioni formali non pregiudica gli effetti della regolarizzazione sulle violazioni rimosse correttamente.

La rimozione dell’irregolarità, peraltro, non deve essere effettuata quando non sia possibile o necessaria, in considerazione dei profili della violazione.


Ad esempio, si ritiene che ricadano in tale casistica le violazioni relative all’errata applicazione dell’inversione contabile o reverse charge, previste dai commi 9-bis.1 e 9-bis.2 dell’art.6 Dlgs n.471/1997, nei casi del cosiddetto "irregolare assolvimento" dell’IVA. Queste violazioni consistono, rispettivamente, nell’errata applicazione dell'imposta nel modo ordinario, anziché mediante il reverse-charge (comma 9-bis.1); e nell’errata applicazione dell'imposta con il sistema del reverse-charge anziché nel modo ordinario (comma 9-bis.2); tali irregolarità sono colpite dalla sanzione compresa tra 250 euro e 10.000 euro, dovuta dal cessionario o committente nel primo caso (comma 9-bis.1) e nel secondo caso (comma 9-bis.2), dal cedente o prestatore, in base a ciascuna liquidazione (mensile o trimestrale); in entrambe le ipotesi, le controparti sono responsabili in solido per la sanzione (cfr. Circolare dell’Agenzia delle entrate n.16/E/2017); va ricordato che queste sanzioni si applicano in assenza di intento di evasione o frode dell’autore della violazione, di cui sia provato che la controparte fosse consapevole.


3) Ulteriori disposizioni


Il provvedimento, infine, stabilisce che:
  • il contribuente può scegliere quali periodi d’imposta regolarizzare. La sanatoria di violazioni formali che non si riferiscono ad uno specifico periodo d’imposta (come, ad esempio, quelle relative alla comunicazione di dati da parte di soggetti diversi dal contribuente) deve fare riferimento all’anno solare in cui la violazione è stata commessa;
  • il mancato perfezionamento della regolarizzazione non dà diritto al rimborso di quanto versato;
  • il perfezionamento della regolarizzazione non comporta la restituzione di somme a qualunque titolo già versate per le violazioni formali, salvo che la restituzione debba avvenire in base a una pronuncia giurisdizionale o ad un provvedimento di autotutela;
  • sono prorogati di due anni i termini per la notifica dell’atto di contestazione o di irrogazione, con riferimento alle violazioni formali commesse fino al 31 dicembre 2015, oggetto di un processo verbale di constatazione (PVC), anche successivo al 24 ottobre 2018.

E’ possibile rivolgersi agli uffici dell’Agenzia delle entrate per ricevere assistenza sulla regolarizzazione.






Decreto_legge_n.119.2018_art.9.pdf - Decreto_legge_n.119.2018_art.9.pdf

Provv.to_Agenzia_Entrate_15.03.19.pdf - Provv.to_Agenzia_Entrate_15.03.19.pdf

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