Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI29336 del 06/03/2019

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Cod. notizia:VI29336


06/03/2019

IVA: i corrispettivi telematici e gli esoneri. I servizi di mensa e di trasporto “marginali”

Il MEF e l’Agenzia delle entrate hanno definito le ipotesi di esonero dall’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi giornalieri.

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Il Ministero delle finanze ha individuato le ipotesi di esonero dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle entrate. 

 

In risposta ad un interpello, a sua volta, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che i corrispettivi del servizio di mensa, addebitati ai dipendenti, sono esonerati, nel 2019, dall’invio dei dati se il servizio presenta il carattere della “marginalità”, ma che comunque tale servizio resta escluso dall’obbligo di certificazione, fino a quando non interverrà una diversa disposizione. Analogamente, i corrispettivi del servizio di trasporto pagati dai dipendenti risultano esonerati, solo nel 2019, dalla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi connotati dalla “marginalità”.

 

Di seguito, ricapitoliamo il quadro normativo delineatosi circa l’obbligo di memorizzazione e invio dei dati dei corrispettivi, all’Agenzia delle entrate, e le ipotesi di esonero.

 

1) La memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi giornalieri.

Come noto, il decreto legislativo n.127/2015 dispone che
* dal 1° gennaio 2020, coloro che effettuano attività di commercio al minuto ed assimilate devono memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri. Tale adempimento sostituisce gli obblighi di annotazione dei corrispettivi nell’apposito registro e di rilascio della ricevuta o dello scontrino fiscali (articolo 2, Dlgs n.127/2015); inoltre, prevede che
* dal 1° luglio 2019, l’adempimento entri in vigore in anticipo per i soggetti IVA che hanno un volume di affari superiore a 400 mila euro

 

L’Agenzia delle entrate ha precisato (Risoluzione n.47/E, 8 maggio 2019, allegata alla notizia) che, per individuare i soggetti tenuti dal 1° luglio alla memorizzazione elettronica ed alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri,
-  il volume d’affari superiore a 400.000 euro è quello complessivo del soggetto e non quello relativo a una o più tra le varie attività svolte dallo stesso (come potrebbe avvenire, in ipotesi, per coloro che svolgono sia le attività di commercio al minuto e quelle assimilate, previste dall’articolo 22 del Decreto IVA, sia altre attività soggette a fatturazione); e che
- occorre fare riferimento al volume d’affari relativo al 2018; mentre, le attività iniziate nel corso del 2019 sono escluse automaticamente dall’obbligo per il 2019.

 

Inoltre, il D.lgs n.127/2015 prevede (sempre all’articolo 2) che un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze possa stabilire specifiche ipotesi di esonero, in ragione della tipologia d’attività esercitata. 

 

2) Il Decreto ministeriale 10 maggio 2019 e le operazioni esonerate dai corrispettivi telematici.

Con il Decreto del 10 maggio 2019 (pubblicato sulla G.U. n.115 del 18 maggio), il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha individuato le operazioni per le quali, nella fase di prima applicazione delle nuove regole, non opera l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri.

 

Il provvedimento ha recepito in larga parte i contributi forniti da Confindustria in risposta alla consultazione pubblica indetta dal Dipartimento delle Finanze in data 12 aprile 2019.

 

In base al Decreto (articolo 1), sono esonerate dal suddetto obbligo le seguenti operazioni:

a) le operazioni non soggette all’obbligo di certificazione dei corrispettivi (ad esempio, cessioni di tabacchi; cessioni di prodotti agricoli effettuate dagli agricoltori che applicano il regime speciale; cessioni di giornali quotidiani e periodici, supporti integrativi, libri; servizi di telecomunicazione, tele-radiodiffusione ed elettronici resi a committenti che agiscono al di fuori dell’esercizio d’impresa, arte o professione; articolo 2, DPR n.696/1996, art.2; DM 13.02.2015 e DM 27.10.2015) 
b) le prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagagli al seguito, con qualunque mezzo esercitato, per le quali i biglietti di trasporto, compresi quelli emessi da biglietterie automatiche, assolvono la funzione di certificazione fiscale;
c) fino al 31 dicembre 2019, 
- le operazioni “collegate o connesse” a quelle citate ai due punti precedenti, nonché 
- le operazioni “marginali”, rispetto a quelle indicate nei due punti precedenti o rispetto a quelle per le quali è obbligatoria la fattura; si prevede che sono considerate “marginali” le operazioni i cui ricavi o compensi non superano l’1 per cento del volume d’affari del 2018; come detto, questa ipotesi di esonero vale fino al 31 dicembre 2019;
d) le operazioni effettuate a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso di un trasporto internazionale.

 

I dati relativi alle operazioni esonerate devono continuare ad essere annotati nel registro dei corrispettivi (articolo 24, DPR n.633/1972). Inoltre, per le operazioni “collegate e connesse” e per quelle “marginali” (lettera c)) e per quelle eseguite sui mezzi di trasporto durante viaggi internazionali (lettera d)), permane anche l’obbligo d’emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale, oltre a quello d’annotazione nel registro dei corrispettivi.   

 

Comunque, chi effettua le operazioni esonerate può optare per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi. 

 

Il Decreto ministeriale dispone (articolo 2) che restano ferme le disposizioni relative alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi delle cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori (art.2, co.1-bis, DLgs n.127/2015); e delle cessioni di beni o prestazioni di servizi effettuate tramite distributori automatici (art.2, co.2, DLgs n.127/2015).

 

3) La Risposta ad interpello n.159/E del 27 maggio 2019: lo schema generale. 

Con la Risposta all’interpello n.159/E (qui allegata), l’Agenzia delle entrate ha ricomposto il quadro normativo sulla certificazione dei corrispettivi delle attività di commercio al minuto ed assimilate, in base alle fonti fin qui considerate (il DLgs n.127/2015, articolo 2, comma 1, che prevede l’obbligo in generale di memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri; ed il DM 10 maggio 2019 che, come detto, individua le eccezioni). 

 

Ad oggi, le modalità di certificazione delle operazioni di commercio al minuto e di quelle assimilate, previste dall’articolo 22 del DPR n.633/1972, sono riassumibili come segue:
a) per mezzo di fattura elettronica, inviata tramite il SDI, nei confronti dei soggetti passivi d’imposta, e, a loro richiesta, verso i consumatori (ad eccezione dei soli casi di esonero individuati dalle disposizioni in materia);
b) con ricevuta fiscale (art.8, legge n.249/1976), oppure con scontrino fiscale (legge n.18/1983), in base alle relative discipline (qui, l’Agenzia rinvia all’articolo 1 del DPR n. 696/1996), salvo i casi di esonero; e questo,
* fino al 31 dicembre 2019, in generale; ovvero, 
* fino al 30 giugno 2019, qualora il volume d’affari complessivo del 2018 superi la soglia dei 400.000 euro; 
* anche in seguito, qualora si rientri nelle ipotesi di esonero individuate nel DM 10 maggio 2019;
c) tramite memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri, salvo esonero (articolo 2, comma 1, DLgs. n.127/2015); come detto, dal 1° luglio 2019, questa modalità è obbligatoria per i soggetti con un volume d’affari superiore a 400.000 euro.

 

4) I servizi di mensa e di trasporto effettuati per i dipendenti, nella Risposta n.159/E.

Alla luce della disciplina così riassunta, nella Risposta n.159/E, l’Agenzia delle entrate precisa che, per il 2019
* il servizio mensa reso ai dipendenti, “marginale” quantitativamente e comunque già rientrante nella previsione di esonero dall’obbligo di certificazione del corrispettivo (art.2, co. 1, lett. i), DPR n. 696/1996); ed 
* il servizio di trasporto effettuato verso i dipendenti, “marginale”
non sono soggetti all’obbligo di memorizzazione ed invio telematico dei corrispettivi.
 

L’Agenzia evidenzia che, nell’attuale quadro normativo, il carattere della “marginalità” consente di escludere la memorizzazione e la trasmissione dei dati dei corrispettivi solo fino al 31 dicembre 2019 (articolo 1, comma 1, lettera c), del DM 10 maggio 2019).

 

Da quanto esposto, si deduce che il servizio di mensa, oltre che poter essere “marginale”, rientra comunque nella previsione di esonero dalla certificazione del corrispettivo (secondo l’articolo 2, comma 1, lettera i), DPR n.696/1996); di conseguenza, il corrispettivo addebitato al dipendente resta esonerato dall’obbligo di certificazione, fino a quando non interverrà una diversa disposizione.

 

All’opposto, il servizio di trasporto risulta esonerato dalla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi se “marginale”, solo nel 2019; mentre dal 1° gennaio 2020, il corrispettivo addebitato al dipendente dovrà essere documentato secondo le modalità telematiche, salva l’emissione di fattura.







1._Decreto_legislativo_del_05_08_2015_n._127_-__(al_31.05.19).pdf - 1._Decreto_legislativo_del_05_08_2015_n._127_-__(al_31.05.19).pdfDM_10_maggio_19_in_GU_2019.05.18_n.115.pdf - DM_10_maggio_19_in_GU_2019.05.18_n.115.pdf
Ag.E.-__Risoluzione_n.47-E__08.05.2019.pdf - Ag.E.-__Risoluzione_n.47-E__08.05.2019.pdf
Ag.E._-_Risposta_n.159_del_27.05.2019.pdf - Ag.E._-_Risposta_n.159_del_27.05.2019.pdf

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