Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI28014 del 07/09/2018
 

Notiziario

Cod. notizia:VI28014


07/09/2018

Fatturazione elettronica: nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle entrate

L’Agenzia delle entrate ha fornito ulteriori chiarimenti sul nuovo obbligo della fatturazione elettronica.

Le precisazioni fornite hanno riguardato molteplici aspetti.  Molto importanti i chiarimenti riguardanti gli obblighi di fatturazione elettronica nel settore dei subappalti, che, come noto, sono entrati in vigore dal 1° luglio, non essendo stati oggetto di proroga come, invece, è avvenuto per le cessioni di carburante.

Approfondimenti

Come noto, il D.L. n. 79/2018, pubblicato in G.U. lo scorso 29 giugno, ha disposto il rinvio al 1° gennaio 2019 dell’obbligo di emissione della fattura elettronica per le cessioni di carburante per autotrazione da parte degli esercenti di impianti di distribuzione stradale.

Il 1° luglio 2018 è, invece, entrato in vigore l’obbligo della fatturazione elettronica per le cessioni di carburante da parte dei soggetti diversi dagli esercenti gli impianti di distribuzione stradale e per le prestazioni dei subappaltatori e dei subcontraenti nell’ambito di un appalto pubblico.

Alla luce di tale provvedimento e al fine di fornire risposte ai numerosi quesiti formulati dalle Associazioni di categoria e da singoli contribuenti, l’Agenzia delle entrate è intervenuta nuovamente sul tema della fatturazione elettronica con la circolare n. 13 pubblicata lo scorso 2 luglio.

I nuovi chiarimenti riguardano, in particolare, i seguenti aspetti:
  • fatturazione elettronica nei subappalti e subcontratti;
  • tipologie di carburante interessate dalla fatturazione elettronica;
  • modalità di inoltro di una fattura scartata;
  • soggetti identificati in Italia;
  • termini di trasmissione delle fatture elettroniche al Sistema di interscambio;
  • modalità di registrazione e conservazione.  

Fatturazione elettronica nei subappalti e subcontratti

Con riguardo al settore degli appalti, la circolare precisa che l’obbligo della fatturazione elettronica riguarda solo gli appalti stipulati con una Pubblica Amministrazione.

L’obbligo non opera, invece, nei rapporti in cui, a monte della filiera contrattuale, vi sia un soggetto che non può essere qualificato come PA (es. soggetti partecipati da PA).

Inoltre, viene chiarito che l’obbligo della fatturazione elettronica trova applicazione solo nei confronti di subappaltatori e subcontraenti per i quali l’appaltatore ha eseguito le comunicazioni previste dalla legge (si fa riferimento, in particolare, alle comunicazioni previste dall’articolo 105 del Codice degli appalti pubblici).

Sono, invece, esclusi dall’obbligo della fatturazione elettronica “tutti coloro che cedono beni ad un cliente senza essere direttamente coinvolti nell’appalto principale con comunicazioni verso la stazione appaltante ovvero con l’imposizione di CIG e CUP”.

Per quanto riguarda i consorzi, la circolare chiarisce, infine, che l’obbligo di fatturazione elettronica in capo a un consorzio, aggiudicatario di un appalto nei confronti di una PA, non si estende anche ai rapporti interni consorzio-consorziate.


Tipologie di carburante interessate dalla fatturazione elettronica

Fatto salvo il rinvio al 1° gennaio 2019 per le cessioni di carburante effettuate dagli impianti stradali di distribuzione, la circolare precisa che devono essere documentate con fattura elettronica tutte le cessioni di benzina e gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione ossia impiegati nei veicoli che circolano normalmente su strada.

Sono esclusi, invece, dall’obbligo i rifornimenti di carburante per aeromobili, imbarcazioni e veicoli agricoli (come i trattori agricoli e forestali).


Modalità di inoltro di una fattura scartata

In caso di scarto di una fattura da parte del Sistema di Interscambio, è possibile procedere ad un nuovo rinvio nei cinque giorni successivi alla notifica di scarto.

L’Agenzia precisa che la fattura elettronica, relativa al file scartato, va nuovamente inviata, preferibilmente, con la data ed il numero del documento originario.

Tuttavia, se l’emissione con numero e data uguali non è possibile, si può alternativamente emettere:
  • una fattura con un nuovo numero e una nuova data, purché collegata alla precedente fattura scartata;
  • una fattura con una specifica numerazione dalla quale emerga che si tratta di un documento rettificativo di una precedente fattura scartata dal Sistema di interscambio.

Soggetti identificati in Italia

In merito all’ambito soggettivo, la circolare precisa che sono esclusi dall’obbligo della fatturazione elettronica i soggetti non residenti “identificati” in Italia.

Ciò in quanto la decisione UE con cui è stata concessa all’Italia l’autorizzazione ad introdurre l’obbligo della fatturazione elettronica fa esclusivo riferimento ai soggetti stabiliti in Italia.

Pertanto, in base alla decisione di deroga, solo i soggetti “stabiliti” possono essere obbligati a emettere fattura elettronica (ancorché la Legge di Bilancio 2018 includa tra i soggetti obbligati anche quelli “identificati”).

E’ ammessa, comunque, la possibilità di indirizzare una fattura elettronica a soggetti identificati in Italia, a condizione che, nel caso ne facciano richiesta, gli venga consegnata copia cartacea della fattura (la decisione Ue, infatti, non richiede che il soggetto che riceve la fattura debba essere stabilito in Italia).

Inoltre, la circolare precisa che non si applica l’obbligo della fattura elettronica ai residenti nei comuni di Livigno e Campione d’Italia.


Termini di trasmissione delle fatture elettroniche al Sistema di interscambio

L’Agenzia delle entrate ricorda che le norme in tema di fatturazione elettronica non hanno in alcun modo derogato i termini ordinari di emissione dei documenti, che, quindi, restano ancorati al momento di effettuazione dell’operazione.

Al riguardo, la circolare precisa che, in una fase di prima applicazione, per consentire anche il necessario adeguamento tecnologico, le fatture elettroniche inviate al Sistema di Interscambio con un minimo ritardo non saranno soggette a sanzioni purché il tardivo invio non pregiudichi la corretta liquidazione dell’imposta.


Registrazione e conservazione delle fatture elettroniche

L’Agenzia delle entrate chiarisce che l’obbligo di fatturazione elettronica non ha modificato le regole di registrazione delle fatture emesse e ricevute.

Aggiunge, inoltre, che, considerata l’immodificabilità della fattura elettronica trasmessa tramite il sistema di interscambio, la numerazione di una fattura di acquisto o l’eventuale integrazione della stessa (come nelle ipotesi di applicazione del meccanismo dell’inversione contabile) potrà essere fatta predisponendo un altro documento, da allegare al file della fattura, nel quale indicare sia gli estremi della fattura elettronica che i dati da integrare.

Inoltre, viene precisato che è possibile conservare anche copie informatiche delle fatture elettroniche non solo in formato XML, ma in uno qualsiasi dei formati (Pdf, Jpg o Txt) previsti dal D.P.C.M. 3.12.2013.

Infine, viene chiarito che il servizio di conservazione messo gratuitamente a disposizione dall’Agenzia delle entrate riguarda le fatture elettroniche in generale e, quindi, anche quelle emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione e transitate tramite il Sistema di interscambio.

Notizia n. VI27983 del 29 giugno 2018
Notizia n. VI27732 dell'8 maggio 2018



Circolare dell'Agenzia delle entrate n. 13/E del 2 luglio 2018 Circolare 13.pdfCircolare 13.pdf


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